Ben 5 mesi dopo la commercializzazione americana, il Nexus One è arrivato anche in Italia portato in esclusiva da Vodafone. Oggie è iniziata la vendita online e subito si è registrato il tutto esaurito. Domani doveva iniziare quella nei 17 punti vendita in tutta Italia ma già da oggi il centro Vodafone di Via Roma a Padova ne possedeva 15 e sono corso subito a prenderlo. Infine eccolo quà nella primissima foto il mio personale Nexus One italiano:
Di seguito riporto altre 2 foto del nexus in un ambiente interno ed uno esterno:
Quest’ultima foto vuole mostrare quante dicerie si sentivano sulla visibilità del display all’aperto. Se avete altre domande scrivete pure nei commenti.
I Display a tecnologia OLED diventano ogni giorno sempre piu’ tecnologici e pian piano tutti i concept di applicazioni futuristiche diventano sempre piu’ una realta’. E’ questo il caso di un nuovissimo prototipo di display OLED Sony flessibile, anzi ancora meglio, arrotolabile. Il modello presenta 4,1 pollici di diagonale per uno spessore di soli 80 μm ed e’ a colori.
Tutto questo e’ stato possibile grazie ad una nuova tecnologia svillupata dalla stessa azienda che e’ riuscita a creare una matrice di OTFT (Organic Thin Film Transistors) flessibile grazie ad un polimero derivato dal peri-xanthenoxanthene (PXX) che permette prestazioni circa 8 volte superiori (in termini di densita’ di corrente per la stessa tensione applicata al gate) ai normali OTFT al pentacene.
Il display presenta una risoluzione record nel settore di 432 x 240 per 16 milioni di colori. Esso puo’ essere arrotolato su un raggio di minimo 4mm e ha dimostrato di resistere anche dopo ben 1000 cicli di arrotola e srotola.
Il materiale organico attivo del display e’ un polimero (al contrario dei display SMOLED ad oligomeri che troviamo nei dispositivi mobili in commercio) e percio’ in un futuro molto prossimo sara’ possibile procedere alla produzione di massa con semplici ed estremamente economici metodi di stampa a getto di inchiostro, anzi a getto di polimero. Inoltre, il polimero derivato dal PXX sintetizzato dall’azienda nipponica, al contrario della stragrande maggioranza dei materiali per OLED, risulta stabile sotto esposizione a vapore acqueo, ossigeno, luce e calore. Questa resistenza risulta molto importante nell’abbattere i grandi costi di incapsulamento sotto-vuoto necessari per gli OLED attualmente in commercio.
Di seguito troviamo un video che mostra le straordinarie possibilita’ di questo display:
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