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	<title>JulianAjazi.com &#187; Hi-Tech</title>
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		<title>Processo di produzione di pendrive USB</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 11:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Elettroncia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le memorie in formato USB sono ormai da anni entrate nella nostra vita quotidiana. Nel video seguente viene mostrato come lo stabilimento Kingston situato nella città Hsinchu vicino Tapei le produce; un esempio di alta tecnologia ed efficienza. httpv://www.youtube.com/watch?v=g_6mMFmes1s&#38;feature=player_embedded da Engadget]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le<strong> memorie in formato USB</strong> sono ormai da anni entrate nella nostra vita quotidiana. Nel video seguente viene mostrato come lo stabilimento <strong>Kingston</strong> situato nella città Hsinchu vicino Tapei le produce; un esempio di a<strong>lta tecnologia ed efficienza</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">httpv://www.youtube.com/watch?v=g_6mMFmes1s&amp;feature=player_embedded</p>
<p>da <a href="http://www.engadget.com/2009/08/25/see-usb-flash-drives-manufactured-in-this-shocking-behind-the-sc/"><strong>Engadget</strong></a></p>
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		<title>Nokia Booklet 3G, stiloso e connettivo</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/nokia-booklet-3g-stiloso-e-connettivo</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 11:41:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Netbook]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche Nokia, dopo le indiscrezioni più o meno insistenti dei mesi scorsi, sembra avviata a salire sul redditizio treno dei netbook; l&#8217;Agenzia Reuters ha infatti rese note ieri alcune fotografie di quello che dovrebbe essere il nuovo nato in casa del colosso scandinavo. Booklet 3G, questo il suo nome, sarebbe per ora un prototipo realizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche Nokia, dopo le indiscrezioni più o meno insistenti dei mesi scorsi, sembra avviata a salire sul redditizio treno dei netbook;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="size-full wp-image-1268 aligncenter" title="nokia-booklet-3g-20090824-600" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/08/nokia-booklet-3g-20090824-600.jpg" alt="nokia-booklet-3g-20090824-600" width="600" height="407" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">l&#8217;Agenzia Reuters ha infatti rese note ieri alcune fotografie di quello che dovrebbe essere il nuovo nato in casa del colosso scandinavo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1269 aligncenter" title="nokia-booklet-itw-rm-eng" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/08/nokia-booklet-itw-rm-eng.jpg" alt="nokia-booklet-itw-rm-eng" width="450" height="315" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Booklet 3G, questo il suo nome, sarebbe per ora un prototipo realizzato in un unico esemplare ed al momento custodito nel quartier generale dell&#8217;azienda. Le immagini, che lo raffigurano a fianco di un cellulare E71, fanno presumere nella dimensione classica di 10,1 pollici la grandezza del display.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1271" title="21nokia-booklet-3g-group" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/08/21nokia-booklet-3g-group1.jpg" alt="21nokia-booklet-3g-group" width="600" height="390" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nessuna indiscrezione, ovviamente, circa l&#8217;hardware montato, anche se i soliti bene informati assicurano che il processore impiegato sarà Atom di Intel.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Data per probabile anche la presennza di un&#8217;uscita HDMI, in linea con i più recenti dettami in ambito notebook. Bocche cucite, in casa Nokia, anche su una possibile data di commercializzazione, così come su quali potrebbero essere i potenziali mercati sui quali far esordire il Booklet 3G.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1272 aligncenter" title="21nokia-booklet-3g-colours" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/08/21nokia-booklet-3g-colours.jpg" alt="21nokia-booklet-3g-colours" width="600" height="253" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dal video ufficiale disponibile di seguito e da indiscrezioni emergono le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li><strong>case in alluminio</strong> grande 85 × 264 x 20 mm per un peso di 1,125 Kg</li>
<li>schermo da 10,1 pollici con risoluzione <strong>HD-Ready</strong></li>
<li>processore Intel Atom</li>
<li>sistema operativo Windows 7</li>
<li>connettività Wi-Fi 801.2b/g/n</li>
<li>bluetooth</li>
<li>connessione a rete 3G mediante il protocollo HSPA</li>
<li><strong>A-GPS</strong></li>
<li>lettore di schede SD, porte USB e porta HDMI</li>
<li>integrazione con i servizi Ovi, tipici dei cellulari Nokia di ultima generazione</li>
<li><strong>autonomia della batteria di 12 ore</strong>.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;">httpv://www.youtube.com/watch?v=fIHWM4liM2g&amp;feature=player_embedded</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">da <a href="http://hardwaregadget.blogosfere.it/2009/08/nokia-booklet-3g-il-netbook-che-viene-dal-freddo.html"><strong>Hardware&amp;Gadget</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CrunchPad: Touch Internet Device da TechCrunch</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/crunchpad-touch-internet-device</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/crunchpad-touch-internet-device#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 16:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Tablet]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>

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		<description><![CDATA[CrunchPad è un progetto da TechCrunch di un tablet low cost ( si pensa ai 300$  )che faccia poche cose come navigare e chattare. Il resto secondo i suoi ideatori serve a poco o niente ( photoshop, office, &#8230; ) ad un normale utente e non sarà implementato anche perchè ci sono tante versioni internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CrunchPad è un progetto da<a href="http://www.techcrunch.com"> <strong>TechCrunch</strong></a> di un <strong>tablet low cost</strong> ( si pensa ai 300$  )che faccia poche cose come <strong>navigare</strong> e <strong>chattare</strong>. Il resto secondo i suoi ideatori serve a poco o niente ( photoshop, office, &#8230; ) ad un normale utente e non sarà implementato anche perchè ci sono tante versioni internet based. Ci sarà installato <strong>Firefox</strong> ( che fungerà anche da sistema operativo ) e <strong>Skype</strong> più qualche estensione.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1125 aligncenter" title="cdba" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/06/cdba.jpg" alt="cdba" width="550" height="321" /></p>
<p>Questi sono alla grande le sue caratteristiche principali:</p>
<ul>
<li>Schermo touchscreen da 12 pollici.</li>
<li>Processore Intel Atom 1.6 Ghz</li>
<li>Hard-disk SSD da 4GB</li>
<li>Webcam</li>
<li>Connettività Wi-fi</li>
<li>Distribuzione Linux custom (soli 200MB di spazio occupato)</li>
</ul>
<p><strong>Michael Hurrington</strong> di TechCrunch ed i suoi collaboratori hanno lavorato duro dai primi <a href="http://www.techcrunch.com/2009/04/10/about-those-new-crunchpad-pictures/">aggiornamenti</a> sul loro device portatile di Aprile. Sono arrivati al design finale del dispositivo che verrà commercializzato. Altre poche settimane ed egli promette di avere a disposizione device funzionanti nel suo ufficio pronti per il test.</p>
<p>Il prototipo di lancio è un&#8217;altro significante <strong>passo avanti</strong> rispetto a quello precedente. Lo schermo adesso è allo stesso livello del case e lo spessore è stato ridotto ai significativi <strong>18 mm</strong>. Il case sarà di alluminio, che è più costoso della plastica ma più robusto e permette di ridurre di un bel pò lo spessore globale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1127 aligncenter" title="cbd1" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/06/cbd1.jpg" alt="cbd1" width="550" height="261" /></p>
<p>Il <strong>design è decisamente migliore</strong> rispetto ai primi prototipi dell&#8217;estate scorsa. Basta confrontare queste immagini con quelle del <a href="http://www.techcrunch.com/2008/08/30/update-on-the-techcrunch-tablet-prototype-a/">primo prototipo</a> per capire gli svilluppi. Se siete interessati eccovi le foto del <a href="http://www.techcrunch.com/2009/01/19/techcrunch-tablet-update-prototype-b/">Prototipo B</a>. Immagini del Prototipo C, che è il dispositivo che è attualmente in fase di test le trovate <a href="http://www.crunchgear.com/2009/04/09/crunchtablet-hits-the-net-a-little-early/">quì</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1128 aligncenter" title="cbd3" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/06/cbd3.jpg" alt="cbd3" width="550" height="598" /></p>
<p>Sono anche successe un sacco di cose dietro le scene. Il loro partner <strong>Fusion Garage</strong> continua a mandare avanti il software, e sono in profonde discussioni con i partner chiave per mandare il dispositivo sul mercato. Se proprio volete vedere i primi prototipi in azione guardatevi questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=jP-0Nce5oTQ&amp;eurl=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fmy_videos_edit&amp;feature=player_embedded">video su YouTube</a>. Il sistema operativo è basato su <strong>Linux</strong> ed il browser sul motore <strong>Webkit</strong> ( Firefox ). Il dispositivo si avvia direttamente nel browser.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1129 aligncenter" title="cbd2" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/06/cbd2.jpg" alt="cbd2" width="550" height="321" /></p>
<p>La prossima volta che si parlerà ufficialmente di CrunchPad lo si farà ad una speciale conferenza stampa aperta al pubblico a <strong>Luglio nella Silicon Valley</strong>. Se volete rimanere informati sulle nuove news scrivete a crunchpad@techcrunch.com.</p>
<p>da <a href="http://www.techcrunch.com/2009/06/03/crunchpad-the-launch-prototype/">TechCrunch</a></p>
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		<title>Intel Atom Z550 &#8211; 2GHz in soli 3Watt</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/atom-z550-2ghz-in-3w-da-intel</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 15:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Notebook]]></category>
		<category><![CDATA[Processori]]></category>

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		<description><![CDATA[A circa un&#8217;anno dalla nacita della famiglia di processori Atom, Intel ha debuttato con il nuovo nato della linea di processori a basso consumo di potenza : l&#8217;Atom 550!! Questo nuovo processore arriva con supporto all&#8217; Hyperthreading in soli 3 watt di consumo di potenza. Esso eredita pure dal z515 l&#8217; Intel Burst Performance Technology, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A circa un&#8217;anno dalla nacita della famiglia di <strong>processori Atom</strong>, <strong>Intel</strong> ha debuttato con il nuovo nato della linea di processori a basso consumo di potenza : l&#8217;<strong>Atom 550</strong>!!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-737" title="intel-atom-z5xx-20090320-600" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/04/intel-atom-z5xx-20090320-600.jpg" alt="intel-atom-z5xx-20090320-600" width="500" height="247" /></p>
<p style="text-align: left;">Questo nuovo processore arriva con supporto all&#8217; <strong>Hyperthreading</strong> in soli 3 watt di consumo di potenza. Esso eredita pure dal z515 l&#8217; <strong>Intel Burst Performance Technology,</strong> capace di ridurre la frequenza di lavoro sino a 1,2GHz.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-734"></span> Il processore è stato mostrato al lavoro nella nuova piattaforma <strong>Moorestown</strong> per MID ( mobile internet device ) e si parla di un suo futuro utilizzo nel probabile <strong>Netbook Archos</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">da <a href="http://www.engadget.com/2009/04/08/intel-debuts-2ghz-atom-z550-processor-demos-moorestown/"><strong>Engadget</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#039;oro ad alte temperature si indurisce!!</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/loro-ad-alte-temperature-si-indurisce</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/loro-ad-alte-temperature-si-indurisce#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 16:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chimica]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Le Scienze &#8211; Il senso comune ci dice che quando si riscalda un oggetto, esso diviene via via più tenero. Ora però un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto, in Canada, guidati da Dwayne Miller ha dimostrato l’esatto opposto nel caso dell’oro, secondo quanto riportato sull&#8217;ultimo numero della rivista &#8220;Science&#8220;. &#8220;È ovviamente controintuitivo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Da <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Se_l_oro_ad_alta_temperatura_s_indurisce/1334532"><strong>Le Scienze</strong></a> &#8211; Il senso comune ci dice che quando si riscalda un oggetto, esso diviene via via <strong>più tenero</strong>. Ora però un gruppo di ricercatori dell’<strong>Università di</strong></p>
<p align="center"><img class="alignnone size-full wp-image-589" title="42-15533109" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/01/oro-barre.jpg" alt="42-15533109" width="450" height="200" /></p>
<p><strong>Toronto</strong>, in Canada, guidati da <strong>Dwayne Miller </strong>ha dimostrato l’esatto opposto nel caso dell’oro, secondo quanto riportato sull&#8217;ultimo numero della rivista &#8220;<strong>Science</strong>&#8220;.</p>
<p><span id="more-575"></span>&#8220;È ovviamente controintuitivo che l’oro riscaldato diventi più duro invece che più morbido, ma se il processo di riscaldamento avviene con una velocità estremamente alta, dell’ordine di <strong>un milione di miliardi di gradi al secondo</strong>, si raggiungono temperatura presenti all’interno delle stelle e l’<strong>indurimento</strong> si può verificare&#8221;, ha commentato Miller.</p>
<p>Gli elettroni dell&#8217;oro &#8211; spiegano gli autori &#8211; assorbono l’energia luminosa così velocemente che non riescono a collidere con gli atomi circostanti e perdere energia. Ciò significa che gli elettroni in media sono lontani dai nuclei atomici; di conseguenza producono un minore <strong>effetto di schermo</strong> con la loro carica negativa e i legami tra gli atomi diventano più forti.</p>
<p>&#8220;Un <strong>cristallo di oro</strong> è costituito da ioni di questo elemento e di elettroni debolmente legati che schermano la repulsione elettrostatica tra i diversi ioni, con il risultato che gli ioni risultano tra loro legati”, ha continuato Ralph Ernstorfer, ora ricercatore del Max-Planck-Institut per l’ottica quantistica di Garching, in Germania. “A differenza di ciò che succede in molti altri materiali, il riscaldamento che si ottiene con <strong>impulsi laser ultrabrevi</strong> rende le forze tra gli ioni ancora più forti, con il risultato di un reticolo ancora più duro, con un più alto punto di fusione. L’effetto di rafforzamento dei legami era già stato previsto per via teorica, ma è la prima volta che si osserva sperimentalmente.”</p>
<p align="center"><img class="size-full wp-image-577 aligncenter" title="laser" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/01/laser.jpg" alt="laser" width="450" height="312" /></p>
<p>Nello studio, è stata utilizzata una <strong>tecnica di diffrazione elettronica a femtosecondi</strong>, che può essere pensata come una sorta di videocamera per ottenere un film dei processi che si svolgono a livello atomico. Inviando impulsi a femtosecondi attraverso un sottile cristallo di oro, i movimenti atomici vengono registrati in tempo reale mentre  il materiale si riscalda.</p>
<p>Misurando la velocità di riscaldamento, l’ampiezza dei movimenti atomici e il punto di fusione è possibile inferire la stabilità del cristallo.</p>
<p>&#8220;Ora abbiamo una visione in tempo reale di questo esotico stato della materia, denominato <strong>materia densa ad alta temperatura</strong>, e possiamo mettere in relazione la struttura liquida osservata con l’aumento di stabilità del cristallo”, ha concluso Miller. (fc)</p>
<p>articolo interamente tratto da <a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Se_l_oro_ad_alta_temperatura_s_indurisce/1334532"><strong>Le Scienze</strong></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nvidia svela una piattaforma per i netbook</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/nvidia-svela-una-piattaforma-per-i-netbook</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/nvidia-svela-una-piattaforma-per-i-netbook#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 12:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Notebook]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://julians.altervista.org/blog/?p=524</guid>
		<description><![CDATA[Da DinoXPc.com &#8211; Nella giornata ieri avevamo sentito alcune informazioni, che ci hanno fatto venire un pò di perplessità, circa una nuova piattaforma NVIDIA destinata al segmento dei netbook. Non che questa non potesse essere una buona occasione tanto per il produttore del camaleonte quanto per gli utenti di questi sistemi, ma sicuramente non avevamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=15914&amp;What=news&amp;tt=Piattaforma+NVIDIA+ION+per+Atom%3A+le+dimensioni+contano!"><strong>DinoXPc.com</strong></a> &#8211; Nella giornata ieri avevamo sentito alcune informazioni, che ci hanno fatto venire un pò di perplessità, circa una nuova piattaforma <strong>NVIDIA</strong> destinata al segmento dei <strong>netbook</strong>. Non che questa non potesse essere una buona</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-529 aligncenter" title="header_gef_atom" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/12/header_gef_atom.jpg" alt="header_gef_atom" width="450" height="177" /></p>
<p>occasione tanto per il <strong>produttore del camaleonte</strong> quanto per gli utenti di questi sistemi, ma sicuramente non avevamo compreso la necessità del supporto SLI all´interno di sistemi destinati ad utilizzi prettamente 2D (<a href="http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=15900&amp;What=News&amp;tt=SLI+anche+per+piattaforme+Intel+Atom+grazie+a+NVIDIA">i dettagli in questa notizia</a>).</p>
<p><span id="more-524"></span></p>
<p>Oggi la piattaforma è stata ufficialmente presentata e prende il nome di <strong>NVIDIA ION</strong>. Come detto essa è destinata ai <strong>sistemi netbook e nettop ed è compatibile con le CPU Intel Atom</strong>. Grazie alla presenza di un chipset GeForce 9400M G, la scheda sarà in grado di offrire prestazioni 3D accettabili per far girare le interfacce 3D dei sistemi operativi come Aero di Windows Vista.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-530 aligncenter" title="ion_1" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/12/ion_1.jpg" alt="ion_1" width="258" height="165" /></p>
<p align="center">
<p>Il core grafico integrato nel chipset <strong>GeForce 9400M</strong> G dispone di 16 shader processor ed è in grado di decodificare via hardware i flussi video HD mediante la piattaforma PureVideo.</p>
<p>Fra i punti di forza, citati direttamente da NVIDIA, leggiamo che una piattaforma di questo genere può offrire all´utente un´adeguata esperienza con <strong>Windows Vista Home Premium</strong>, supporto per grafica DirectX 10 con connettività avanzata per i display digitali e HDMI) con risoluzione  fino a 2560&#215;1600 pixel, supporto per la tecnologia CUDA e per i flussi video HD a 1080p oltre che <strong>audio 7.1</strong> channel.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-532 aligncenter" title="ion_4" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/12/ion_4.jpg" alt="ion_4" width="450" height="265" /></p>
<p>L´elenco delle caratteristiche tecniche non si esaurisce qui. La scheda di ridottissime dimensioni permette di utilizzare memorie di tipo <strong>DDR3-1333</strong>, una eventuale scheda grafica esterna di tipo PCI Express x16 e 4 ulteriori periferiche di tipo <strong>PCI Express x1</strong>. La connettività è garantita invece dal supporto di 12 porte USB. E SLI che fine ha fatto? Ebbene il concetto potrebbe restare solo nel fatto di poter utilizzare contemporaneamente GPU esterna e chipset integrato, il che avrebbe un suo senso.</p>
<p>Il produttore ha anche realizzato un <strong><em>concept system</em></strong> basato su ION:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-533 aligncenter" title="ion_2" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/12/ion_2.jpg" alt="ion_2" width="452" height="251" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-534" title="ion_3" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/12/ion_3.jpg" alt="ion_3" width="452" height="251" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-535" title="ion_5" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/12/ion_5.jpg" alt="ion_5" width="452" height="251" /></p>
<p align="center"><a title="Apri glossario" href="javascript:openPopupGlossario(33)"><br />
</a></p>
<p>Insomma NVIDIA sembra essere in grado di offrire una valida alternativa alla piattaforma Intel 945GSE utilizzata sinora per realizzare sistemi ultraportatili. Questa, però, lo è solo dal punto di vista delle prestazioni in quanto i consumi pari a ben <strong>18W</strong> troppo elevati rispetto ai 7,5W circa della soluzione Intel.</p>
<p>Maggiori informazioni sono disponibili a <a href="http://www.nvidia.com/object/sff_ion.html">questo indirizzo</a>.</p>
<p><a href="http://www.dinoxpc.com/News/news.asp?ID_News=15914&amp;What=news&amp;tt=Piattaforma+NVIDIA+ION+per+Atom%3A+le+dimensioni+contano!"><strong>articolo interamente tratto da DinoXPc.com</strong></a></p>
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		<title>Sotto i 32nm si può fare!!</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/sotto-i-32nm-si-puo-fare</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/sotto-i-32nm-si-puo-fare#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 17:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Da PuntoInformatico. La legge di Moore è agli sgoccioli, il buon vecchio Gordon sta per scontrarsi coi limiti della miniaturizzazione e della tecnologia. Ma, come da tradizione, ecco arrivare la scoperta che non ti immagini, che non hai previsto, che rivoluziona il quadro: i 32 nanometri non saranno il termine ultimo per i microprocessori a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://punto-informatico.it/2454803/PI/News/moore-salvato-dal-plasmone.aspx"><strong>PuntoInformatico</strong></a>. La legge di Moore è <a href="http://punto-informatico.it/2448308/PI/News/industria-vuole-wafer-18-pollici.aspx" target="_blank">agli sgoccioli</a>, il buon vecchio <a href="http://punto-informatico.it/2402282/PI/Brevi/ieee-premiato-gordon-moore.aspx" target="_blank">Gordon</a> sta per scontrarsi coi <strong>limiti della miniaturizzazione</strong> e della tecnologia. Ma, come da tradizione, ecco arrivare la scoperta che non ti immagini, che non hai previsto, che rivoluziona il quadro:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-487" title="3p6waf1r" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/10/3p6waf1r.jpg" alt="" width="450" height="253" /></p>
<p>i 32 nanometri non saranno il termine ultimo per i microprocessori a transistor, per loro si prospetta un futuro ben al di sotto di questo limite. Forse persino <strong>al di sotto dei 10 nanometri</strong>.<br />
<span id="more-485"></span>Il problema, oltre che fisico, è pratico: sotto un certo valore le attuali <strong>lenti ottiche</strong>, che consentono di focalizzare i laser che incidono tanti bei chip sui wafer di silicio, vanno in crisi. Un tempo si stimava che il limite massimo raggiungibile fosse addirittura superiore ai livelli raggiunti attualmente, ma in ogni caso &#8211; complice il restringersi delle giunzioni e la diminuzione degli elettroni utili, e la maggiore incidenza delle imprecisioni nel funzionamento &#8211; la tecnologia corrente era ed è in ogni caso <strong>agli sgoccioli</strong>.</p>
<p>Per fortuna il professor <strong>David Bogy</strong> e il suo collega <strong>Xiang Zhang</strong> dell&#8217;inesauribile <a href="http://berkeley.edu/" target="_blank">Università di Berkeley</a> hanno fatto <a href="http://www.theregister.co.uk/2008/10/28/plasmonic_lens_saves_moores_law/" target="_blank">segnare</a> un passo avanti importante nella loro ricerca sulle super-lenti a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Plasmone" target="_blank">plasmoni</a>: un <strong>reticolo di elettroni</strong> viene fatto vibrare a lunghezze d&#8217;onda infinitesimali, trasformandosi in una sorta di lente ottica in grado di concentrare fasci di luce di lunghezza d&#8217;onda superiore e trasformarli in raggi super-precisi capaci di incidere miniaturizzazioni estreme.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-488 aligncenter" title="luc_plas" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/10/luc_plas.jpg" alt="" width="325" height="259" /></p>
<p>In realtà la faccenda si fa ancora più complicata. Per sfruttare al meglio questa tecnica, <strong>è necessario che il wafer di silicio ruoti</strong> sul suo asse ad una velocità considerevole, con modalità molto simili a quelle riscontrabili in un comune hard disk magnetico. Il wafer è il disco dove vengono immagazzinati i dati, c&#8217;è una testina che gira a pochi nanometri di altezza dalla superficie che porta in dote la super-lente plasmonica che concentra il flusso di luce ultravioletta che piove dall&#8217;alto. Il paragone utilizzato è quello di un Boeing 747 che voli a tutta velocità a soli 2 millimetri dal suolo.</p>
<p>Per il momento gli esperimenti <a href="http://xlab.me.berkeley.edu/research/plasmonicint.htm" target="_blank">condotti</a> nei laboratori californiani sono <a href="http://www.slashgear.com/new-writing-tech-could-bring-10x-smaller-processor-chips-2420315/" target="_blank">arrivati</a> ad ottenere miniaturizzazioni dell&#8217;ordine di <strong>80 nanometri</strong>. Niente di eccezionale, considerando che l&#8217;industria si avvia spedita verso i 32 transitando per i 45. Zhang e Bogy, però, si dicono sicuri che molto presto il loro processo si affinerà a tal punto da garantire precisioni nell&#8217;ordine dei <strong>5-10 nanometri</strong>: inoltre, sarebbe possibile inglobare diverse migliaia di super-lenti in un&#8217;unica struttura, aumentando drasticamente la capacità produttiva di una singola testina e ampliando le applicazioni pratiche della scoperta.</p>
<p>Il risultato <a href="http://blogs.zdnet.com/emergingtech/?p=1074" target="_blank">sarebbero</a> dispositivi a semiconduttore 10 volte più piccoli degli attuali, con tutti i vantaggi derivanti in termini di spazio occupato sul silicio e potenzialità di elaborazione. <a href="http://www.techradar.com/news/computing/nanotech-turntable-enables-terabyte-blu-ray-479067" target="_blank">Oppure</a> dispositivi di immagazzinamento dati con capienze astronomiche, con <strong>tera e tera di byte in dischi ottici</strong> simili agli attuali prodotti a laser blu, e <a href="http://www.dailytech.com/New+Flying+Lens+Could+Save+Optical+Lithography+Replace+Bluray/article13277.htm" target="_blank">prodotti</a> con costi molto inferiori risparmiando sui macchinari: niente più lenti e specchi costosi per convogliare e concentrare i fasci di luce. Con le lenti a plasmoni, si diventa piccoli.</p>
<p>da <a href="http://punto-informatico.it/2454803/PI/News/moore-salvato-dal-plasmone.aspx"><strong>PuntoInformatico</strong></a></p>
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		<title>Il silicio nero è fra noi!!</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/il-silicio-nero-e-fra-noi</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/il-silicio-nero-e-fra-noi#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 17:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chimica]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi passando per punto informatico leggo questa interessantissima notizia. Una passata di potente laser et voilà, il silicio diventa nero, più nero del nero, talmente nero che la sua fotosensibilità è aumentata da da 100 a 500 volte, rispetto a quella di un wafer ordinario. Cosa vuol dire è diventato nero? Per esempio che, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi passando per <a href="http://punto-informatico.it/2438107/PI/News/silicio-nero-noi.aspx">punto informatico</a> leggo questa interessantissima notizia.  Una <a href="http://www.crunchgear.com/2008/10/13/black-silicon-vastly-more-light-sensitive-good-for-solar-cells-etc/" target="_blank">passata</a> di potente laser <em>et voilà</em>, il silicio diventa <strong>nero</strong>, più nero del nero, talmente nero che la sua <a href="http://gizmodo.com/5062412/black-silicon-discovery-could-change-digital-photography-night-vision-forever" target="_blank">fotosensibilità</a> è aumentata da <strong>da 100 a 500 volte</strong>, rispetto a quella di un <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=wafer&amp;t=4&amp;o=0" target="_blank">wafer</a> ordinario.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-474 aligncenter" title="vanbuuren3" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/10/vanbuuren3.jpg" alt="" width="450" height="219" /></p>
<p>Cosa vuol dire <em>è diventato nero</em>? Per esempio che, a seguito del trattamento, la sua maggiore sensibilità potrebbe <strong><a href="http://cleantechnica.com/2008/10/12/black-silicon-could-revolutionize-solar-cell-technology/" target="_blank">rivoluzionare</a></strong> le tecnologie impiegate per la produzione di <strong>celle <a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=fotovoltaico&amp;t=4&amp;o=0" target="_blank">fotovoltaiche</a></strong>: il rendimento si vedrebbe proiettato piuttosto in alto, al confronto con le attuali medie di resa.</p>
<p><span id="more-473"></span>Per non citare la sensibilità dei <strong>sensori delle telecamere</strong>, che diverrebbero in grado di raccogliere quantità di luce infinitesimali, un obiettivo ambitissimo che oggi costa ben altri sforzi produttivi.</p>
<p>Come molti altri grandi successi, l&#8217;idea è venuta alla luce per caso. &#8220;Ero stanco dei (soliti, ndr) metalli e temevo che i finanziamenti si prosciugassero&#8221;, <a href="http://www.nytimes.com/2008/10/12/business/12stream.html" target="_blank">racconta</a> al <strong><em>New York Times</em></strong> il fisico Eric Mazur dell&#8217;<strong><a href="http://www.harvard.edu/" target="_blank">Università di Harvard</a></strong>, che assieme ad un collaboratore ha lavorato all&#8217;idea. Per cercare il <em>flash</em> di una vera novità, &#8220;ho scritto le nuove indicazioni in una proposta di ricerca senza pensarci troppo. L&#8217;ho scritto e basta, non so neanche perché&#8221;, ha dichiarato <strong>Mazur</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-475 aligncenter" title="sens" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/10/sens.jpg" alt="" width="300" height="218" /></p>
<p>Il suo lavoro era stato avviato e finanziato dall<strong>&#8216;<a href="http://www.arl.army.mil/www/default.cfm?Action=231" target="_blank">Army Research Office</a></strong>, il braccio della ricerca delle forze armate americane, con il fine di esplorare le reazioni catalitiche sulle superfici metalliche. Seguendo l&#8217;intuizione, Mazur ha <em>laserato</em> un wafer di silicio con un fascio coerente molto, molto potente. Dopo il trattamento laser è stato applicato dell&#8217;<strong>esafluoruro di zolfo</strong>. Il wafer si è annerito e, ad occhio nudo, sembrava quasi bruciato: ma ad un esame al microscopio elettronico, sulla superficie si è rivelata una struttura di microtubi, che ha invece esibito le <a href="http://www.xconomy.com/boston/2008/10/12/sionyx-brings-black-silicon-into-the-light-material-could-upend-solar-imaging-industries/" target="_blank">inaspettate caratteristiche</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-476 aligncenter" title="singlespot" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/10/singlespot.jpg" alt="" width="450" height="212" /></p>
<p>Ora la novità è in mano a <strong><a href="http://www.sionyx.com/" target="_blank">Syonix</a></strong>, una <em>startup</em> che si impegna a fondo nelle <a href="http://www.sionyx.com/technology.asp" target="_blank">tecnologie fotoniche</a> e ha raccolto l&#8217;autorizzazione ed i <em>patent</em> per trasformarla in qualcosa di fruibile a livello industriale. Si tratta di un passo senz&#8217;altro di grande interesse per qualunque settore e qualunque industria comunque legati a <strong>luce</strong> e <strong>silicio</strong>.</p>
<p>Il flash? Potrebbe divenire presto un vecchio ricordo: con una sensibilità <strong>500 volte maggiore</strong> rispetto a quella attuale, forse non occorrerà più. Non resta che attendere gli sviluppi, che non tarderanno a fare ingresso in un segmento di mercato al giorno d&#8217;oggi piuttosto ampio.</p>
<p><em><a href="http://punto-informatico.it/2438107/PI/News/silicio-nero-noi.aspx"><strong>Marco Valerio Principato da Punto Informatico</strong></a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Android: la presentazione ( foto &amp; video )</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/google-android-la-presentazione-foto-video</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/google-android-la-presentazione-foto-video#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:42:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tanti di voi già sapranno Google ha annunciato da tempo di essersi lanciata nel mondo del mobile con un progetto di sistema operativo open source denominato Android. Oggi hanno annunciato al mondo il primo cellulare che monterà questo sistema operativo e la sua suite di applicazioni con una presentazione in cui tra gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tanti di voi già sapranno <strong>Google</strong> ha annunciato da tempo di essersi lanciata nel mondo del mobile con un progetto di sistema operativo open source denominato <strong>Android</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-436 aligncenter" title="g1officialnewnew" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/09/g1officialnewnew.jpg" alt="" width="450" height="355" /></p>
<p>Oggi hanno annunciato al mondo il primo cellulare che monterà questo sistema operativo e la sua suite di applicazioni con una presentazione in cui tra gli altri erano presenti anche <strong>Sergey Brin</strong> e <strong>Larry Page</strong> ( i padri fondatori di Google ).</p>
<p><span id="more-435"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-437 aligncenter" title="larrysergey_at_androidevent72" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/09/larrysergey_at_androidevent72.jpg" alt="" width="425" height="640" /></p>
<p>Il primo telefono destinato al mercato con il nuovo sistema operativo <strong>Android di Google</strong> ( il tanto atteso <strong>HTC Dream</strong> ), uscirà, quindi, con <strong>T-Mobile, con il nome di G1</strong>, al costo di <strong>122 euro (179$) il 22 ottobre prossimo</strong>, negli USA. <strong>In Europa arriverà</strong>, come abbiamo detto, <strong>all’inizio del prossimo anno</strong>, ad eccezione dell’Inghilterra dove uscirà il 22 novembre.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-444" title="g1_011" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/09/g1_011.jpg" alt="" width="428" height="714" /></p>
<p>Ha uno <strong>schermo touch da 3 pollici</strong>, pulsanti per la navigazione su internet e una <strong>tastiera QWERTY completa</strong>. Da oggi il mercato è <strong>libero da Symbian, Windows Mobile</strong> e tutti quegli altri sistemi operativi fruttati. Leggete tutte le specifiche alla pagina successiva e decidete da soli se la concorrenza è una buona cosa oppure no.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-440 aligncenter" title="g1_02" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/09/g1_02.jpg" alt="" width="450" height="366" /></p>
<p><strong>Caratteristiche:</strong><br />
Il prezzo è vincolato ad un contratto di due anni. Con internet illimitato e “alcuni messagi” il canone mensile sarà di 25$ (17 euro), mentre con internet e messaggi illimitati, sale a 35$ (24 euro). Magari mantenesse gli stessi costi anche da noi…<br />
<strong><br />
Schermo:</strong><br />
Il Dream ha uno schermo da 3.17 pollici con <strong>65.000 colori</strong> che gira ad una risoluzione <strong>HVGA (480×320)</strong>.<br />
<strong><br />
Batteria:</strong><br />
Potete parlare per <strong>5 ore</strong>, o tenerlo in <strong>standby per 130 ore</strong>.<br />
<strong><br />
Fotocamera:</strong><br />
<strong>3.1 megapixel</strong>, con una qualità pari più o meno ad un 35mm</p>
<p><strong>Connettività e frequenze:</strong><br />
<strong>GSM/GPRS/EDGE/Wi-Fi e UMTS/HSDPA</strong><br />
850/900/1700/1800/1900/2100Mhz</p>
<p><strong>Dimensioni:</strong><br />
11,70cm x 5,50cm x 1,60cm, peso <strong>160 grammi</strong>. Disponibile in bianco, nero e marrone.</p>
<p><strong>Memoria:</strong><br />
<strong>MicroSD da 1GB preinstallata</strong>. Supporta MicroSD <strong>fino a 8GB</strong>.</p>
<p><strong>GPS:</strong><br />
Naturalmente, a che servirebbe <strong>Google Maps</strong> senza?</p>
<p><strong>Google Maps:</strong><br />
Come abbiamo già visto, l’applicazione <strong>Mappe del G1/Dream integra Street View</strong> in modo che possiate vedere dove state andando. Ma una <strong>bussola integrata orienta la mappa</strong> rispetto alla vostra posizione (dove il servizio funziona, ovviamente).</p>
<p><strong>Android Market:</strong><br />
Simile <strong>all’App Store</strong> mobile <strong>dell’iPhone</strong>, l’Android Market permetterà di scaricare le varie applicazioni direttamente dal telefono.<br />
<strong><br />
<strong>Amazon MP3 Store:</strong></strong><br />
Sarà precaricato su ogni dispositivo, permettendovi di scaricare fino a <strong>6 milioni di tracce senza DRM</strong> con un prezzo base di 89 centesimi di dollaro (60 centesimi di euro). Per scaricare la musica avrete bisogno di una <strong>connessione Wi-Fi</strong>.</p>
<p><strong>YouTube:</strong><br />
Ops, non c’è (ancora).</p>
<p><strong>Altre applicazioni:</strong><br />
<strong>ShopSavvy:</strong> progettato per permettere <strong>acquisti comparativi</strong>.<br />
<strong>Ecorio:</strong> sviluppato per aiutare le persone a <strong>tenere traccia dei propri spostamenti</strong> quotidiani.<br />
<strong>BreadCrumbz:</strong> permette di creare una <strong>mappa visiva ’step-by-step’</strong> usando le foto. Gli utenti possono creare i propri percorsi, condividerli con gli amici o con il mondo intero.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-441 aligncenter" title="g1_03" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/09/g1_03.jpg" alt="" width="450" height="393" /></p>
<p>Video della presentazione:</p>
<p style="text-align: center;"><julians>ovdpY4RMDtM</julians></p>
<p>Video dell&#8217;HTC Dream con Android in azione:</p>
<p style="text-align: center;"><julians>inRMILwJa-U</julians></p>
<p><strong>da </strong><strong><a href="http://www.gizmodo.it/2008/09/23/tutto-o-quasi-quello-che-ce-da-sapere-su-android-e-il-g1.html">Gizmodo</a> &amp; <a href="http://www.mobileblog.it/post/5792/t-mobile-g1-terminata-la-presentazione-ufficiale">MobileBlog</a></strong></p>
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		<title>Samsung Omnia i900 è arrivato in Italia!!</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/samsung-omnia-i900-e-arrivato-in-italia</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 14:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi girando per il mio Google Reader ho visto questa interessantissima notizia riportata prima di tutto da mobileblog.it e dopo anche da hwupgrade.it. Samsung punta molto sul suo nuovo terminale full-touchscreen, l&#8217;Omnia i900, in vendita da oggi sul mercato italiano e presentato ieri sera alla stampa in una cornice molto spettacolare. Questo terminale basato su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi girando per il mio Google Reader ho visto questa interessantissima notizia riportata prima di tutto da <a href="http://www.mobileblog.it/post/5358/samsung-omnia-i900-video-e-foto-della-presentazione"><strong>mobileblog.it</strong></a> e dopo anche da <a href="http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/da-oggi-il-samsung-omnia-i900-e-in-italia_26063.html"><strong>hwupgrade.it</strong></a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/07/04samsungomnia.jpg" alt="" title="04samsungomnia" width="423" height="194" class="alignnone size-full wp-image-310" /></p>
<p>Samsung punta molto sul suo nuovo terminale <strong>full-touchscreen</strong>, l&#8217;<strong>Omnia  i900</strong>, in vendita da oggi sul mercato italiano e presentato ieri sera alla  stampa in una cornice molto spettacolare.</p>
<p><span id="more-301"></span></p>
<p>Questo terminale basato su sistema operativo <strong>Microsoft Windows Mobile 6.1</strong> è dedicato a quel target di pubblico che viene definito dagli operatori di  marketing &#8216;<strong><em>infotaiment seeker</em></strong>&#8216;, ossia persone che vogliono  racchiuse in un solo terminale potenzialità multimediali, di intrattenimento e  di facile raccolta di informazioni grazie al web.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-304 aligncenter" title="03-samsung-omnia" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/07/03-samsung-omnia.jpg" alt="" width="450" height="478" /></p>
<p>Un pubblico in grado di spendere i circa <strong>500€</strong> necessari per l&#8217;acquisto  del terminale, uno smartphone dotato di tutte le ultime tecnologie. La  connettività può contare sul modulo <strong>HSDPA 7,2Mbps</strong>, sul Bluetooth 2.0,  sulle connessioni <strong>Wi-Fi</strong>. In caso di bisogno si può utilizzare il <strong>GPS  integrato</strong> e trasformare il terminale in un navigatore satellitare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-303 aligncenter" title="09-samsung-omnia" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/07/09-samsung-omnia.jpg" alt="" width="450" height="457" /></p>
<p>L&#8217;interfaccia <strong><em>TouchWiz User Interface</em></strong> avviene principalmente  grazie all&#8217;ampio <strong>touchscreen WQVGA LCD da 3,2 pollici</strong>, accreditato di 240&#215;400 pixel di risoluzione, ma può contare anche su essenziali tasti funzione  e su un piccolo touchpad, situato in basso, nella parte frontale tra i tasti che  gestiscono le chiamate.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-308 aligncenter" title="05samsungomnia" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/07/05samsungomnia.jpg" alt="" width="450" height="343" /></p>
<p>La memoria interna di Samsung i900, con i suoi <strong>8 GB</strong> ( ulteriormente  espandibili grazie allo slot per schede di memoria microSD ), consente di portare  con sé un vasto archivio di foto, video, documenti Office e brani musicali. Il  lettore mulitmediale offre supporto ai <strong>file video DivX</strong>, candidando il  cellulare a principale mezzo di intrattenimento personale in mobilità, che puòà  contare anche sulla radio FM con RDS.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-309 aligncenter" title="06samsungomnia" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/07/06samsungomnia.jpg" alt="" width="450" height="294" /></p>
<p>Sul retro il dispositivo integra una fotocamera da <strong>5 megapixel </strong>con  autofocus e funzioni avanzate, quali la tecnologia Face Detection, con  riconoscimento di sorrisi e occhi chiusi. Nelle dimensioni di 112 x 56.9 x 12.5  mm i tecnici hanno integrato una batteria da 1440 mAh, che dovrebbe garantire  autonomia sufficiente anche nell&#8217;uso più gravoso.</p>
<p>Nel <strong>video</strong> qui sotto vi abbiamo riassunto le impressioni della <strong>presentazione  alla stampa</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><julians>zmrnuuYLxzA</julians></p>
<p>Quì sotto invece vi ofro il<strong> video</strong> ufficiale del Samsung Omnia:</p>
<p style="text-align: center;"><julians>hhLO46IVqXE</julians></p>
<p>Per chi volesse comprarlo esso è disponibile su prenotazione su un sito aperto appositamente per questo motivo: <a href="https://www.samsung-i900.it/"><strong>https://www.samsung-i900.it/</strong></a>. Tutti quelli che hanno prenotato il cellulare dal 14 al 21 luglio <strong>riceveranno in omaggio una XBox 360</strong> del valore di 199€!!</p>
<p>Beh che dire&#8230;non vedevo l&#8217;ora uscisse!!  Finalmente qualcosa che merita davvero attenzione nel mondo dei <strong>cellulari touchscreen</strong> perchè l&#8217;<strong>iPhone</strong> davvero non riesco a sopportarlo più, non per le sue funzionalità che sono ottime ma per come Vodafone e Tim ci stanno lucrando sopra e per come tanti polli italiani siano cascati nel loro tranello. Comunque il <strong>Samsung i900 Omnia dovrebbe costare sui 499€</strong> cellulare in mano, senza contratti con onerosi canoni mensili e senza essere marchiato da niente. Direi che questo Cellulare ( se così si può chiamare ) deve avere successo visto quello che ha fatto l&#8217;iPhone con prezzi esorbitanti e, secondo me, con una minore offerta di funzionalità.</p>
<p><a href="http://reviews.infosyncworld.com/cell-phones/compare/?name1=Apple+iPhone+3G&amp;name2=Samsung+Omnia+i900&amp;name3=&amp;name4=&amp;compare=Compare"><strong>Confronto tra iPhone 3G e Samsung Omnia i900.</strong></a></p>
<p><strong>da <a href="http://www.mobileblog.it/post/5358/samsung-omnia-i900-video-e-foto-della-presentazione">MobileBlog</a> &amp; <a href="http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/da-oggi-il-samsung-omnia-i900-e-in-italia_26063.html">HWUpgrade</a></strong></p>
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