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	<title>Julian&#039;s WebSite &#187; Informatica</title>
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	<description>Julian&#039;s amazing WebSite</description>
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		<title>Problema crash copia-incolla-sposta Photoshop</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/problema-crash-copia-incolla-sposta-photoshop</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 12:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Da poco tempo ho scoperto che Adobe Photoshop CS4 (non sono sicuro delle altre versioni) soffre di una strana incompatibilità con JDownloader. Infatti mentre si cerca di effettuare operazioni di copia, incolla e sposta nel famoso programma di fotoritocco questi va in crash inspiegabilmente. Non sono ancora riuscito a capire il perchè ma il problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da poco tempo ho scoperto che <strong>Adobe Photoshop CS4</strong> (non sono sicuro delle altre versioni) soffre di una strana incompatibilità con JDownloader. Infatti mentre si cerca di effettuare operazioni di <strong>copia, incolla e sposta</strong> nel famoso programma di fotoritocco questi va in crash inspiegabilmente.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/04/Photoshop-HATES-JDownloader.png"><img class="size-full wp-image-1665 aligncenter" title="Photoshop-HATES-JDownloader" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/04/Photoshop-HATES-JDownloader.png" alt="" width="600" height="236" /></a></p>
<p>Non sono ancora riuscito a capire il perchè ma il problema è dovuto all&#8217;esecuzione simultanea di <strong>JDownloader</strong>. Infatti per risolvere il tutto <strong>basta chiudere questo programma</strong>.</p>
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		<title>Google Chrome OS &#8211; presentazione ufficiale</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/google-chrome-os-presentazione-ufficiale</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 21:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
		<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Operativo]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanti di voi avranno già sentito le voci di un sistema operativo made in Google basato sul loro browser Chrome. Oggi i ragazzi di Mountain View hanno presentato ufficialmente in un evento Google Chrome OS, un sistema operativo ai suoi primordi (molto lontano dall&#8217;essere anche solo in beta). Di seguito vi propongo un video che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanti di voi avranno già sentito le voci di un<strong> sistema operativo made in Google</strong> basato sul loro browser Chrome. Oggi i ragazzi di Mountain View hanno presentato ufficialmente in un evento <strong>Google Chrome OS</strong>, un sistema operativo ai suoi primordi (molto lontano dall&#8217;essere anche solo in beta).</p>
<p><img class="size-full wp-image-1450 aligncenter" title="chrome-icon-742122" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/11/chrome-icon-742122.jpg" alt="chrome-icon-742122" width="600" height="300" /></p>
<p>Di seguito vi propongo un video che riassume in modo <strong>chiaro e conciso</strong> gli obbiettivi di questo sistema operativo.</p>
<p style="text-align: center;">httpv://www.youtube.com/watch?v=0QRO3gKj3qw</p>
<p>Il video seguente mostra invece un concept dell&#8217;interfaccia di questo<strong> rivoluzionario</strong> (per il modo di porsi e lavorare) sistema operativo.</p>
<p style="text-align: center;">httpv://www.youtube.com/watch?v=hJ57xzo287U</p>
<p>Se siete ancora curiosi nel link della fonte (Engadget) trovate screenshot di una primitiva interfaccia Chrome OS e foto dell&#8217;evento di presentazione.</p>
<p>da <a href="http://www.engadget.com/2009/11/19/googles-chrome-os-revealed/"><strong>Engadget.com</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Installazione MUI Language Pack in Windows 7 Professional di MSDN</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/installazione-language-pack-in-windows-7-professional</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/installazione-language-pack-in-windows-7-professional#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 02:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Operativo]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Ritornato dalle ferie, ho deciso di passare a vedere cosa c&#8217;era di nuovo sul servizio MSDN Accademic Alliance offerto dal mio dipartimento universitario (www.dei.unipd.it) per il download di software microsoft. Essendo rimasto isolato dal mondo di internet e dell&#8217;informazione tecnologica per un bel lasso di tempo, rimango stupito di trovare pronto per il download Windows [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ritornato dalle ferie, ho deciso di passare a vedere cosa c&#8217;era di nuovo sul servizio MSDN Accademic Alliance offerto dal mio dipartimento universitario (<a href="http://www.dei.unipd.it">www.dei.unipd.it</a>) per il download di software microsoft. Essendo rimasto isolato dal mondo di internet e dell&#8217;informazione tecnologica per un bel lasso di tempo, rimango stupito di trovare pronto per il download <strong>Windows 7 Professional</strong> nella sua versione finale sia a 32bit (x86) che a 64 (x64). Decido subito di scaricare la versione a 32bit inglese ed installarla sul mio portatile che precedentemente montava Windows Vista.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1325 aligncenter" title="windows7" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/09/windows7.jpg" alt="windows7" width="600" height="334" /></p>
<p>Concluso ciò, decido di scaricare anche i Language Pack di Windows 7 ma con grande dispiacere scopro che non è possibile installarli tramite il pannello di controllo. Dopo una breve ricerca in internet vengo a sapere che solo le versioni Enterprise ed Ultimate di Windows 7 supporta i MUI per cambiare la lingua al sistema.</p>
<p>Comincio a pensare di tenere 7 in inglese che non è male e la lingua certo non mi da problemi ma, per curiosità, decido di fare un&#8217;altra piccola ricerca su google che mi porta a <a href="http://www.winmatrix.com/forums/index.php?/topic/25539-how-to-enable-mui-language-pack-in-windows-7-professional/">questo forum</a>. Vengo a sapere che è vero che il cambio lingua del sistema tramite pannello di controllo si può effettuare solo con le versioni Enterprise ed Ultimate ma che pure Windows 7 Professional scaricato tramite il servizio MSDN possiede questa funzionalità, anche se controllabile in un modo più difficile ma non impossibile, come si può vedere dalla seguente guida.</p>
<ol>
<li>Per prima cosa bisogna procurarsi il DVD del language pack o una sua immagine ISO montabile su un drive virtuale o i file della lingua desiderata. Per chi ne possedesse il privilegio, da MSDN è possibile scaricare il DVD con i Language Pack.</li>
<li>Aprire il Prompt dei Comandi in modalità amministratore (fare tastro destro sull&#8217;icona e sceglie &#8220;run as administrator&#8221;).</li>
<li>Scrivere le seguenti righe sul prompt:<em><strong> </strong></em><span id="intelliTXT"><em><strong>DISM /Online /Add-Package /PackagePath: &#8220;percorso file lingua&#8221; </strong></em>come ad esempio: </span><em><span id="intelliTXT">DISM /Online /Add-Package /PackagePath:C:\languagepack\it-it\lp.cab . </span></em><span id="intelliTXT">Aspettare che finisca di caricare ed installare i file di lingua (ci potrebbero volere anche 5 min).</span><em><span id="intelliTXT"><br />
</span></em></li>
<li><span id="intelliTXT">Scrivere: </span><em><strong><span id="intelliTXT">bcdedit /set {current} locale it-it</span></strong></em><span id="intelliTXT"> con al posto di it-it (che sta per italiano) la vostra lingua, per impostare la lingua del sistema.</span></li>
<li><span id="intelliTXT">Scrivere<strong><em> exit</em></strong> per uscire dal prompt.</span></li>
<li><span id="intelliTXT">Andare su start e scrivere <em><strong>regedit</strong></em> sulla barra di ricerca per aprire il registro di sistema.</span></li>
<li><span id="intelliTXT">Andare alla chiave<em> </em></span><em><span id="intelliTXT">HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\MUI\ UILanguages</span></em><span id="intelliTXT"> e cancellare la voce relativa alla lingua inglese en-US.</span></li>
<li><span id="intelliTXT">Chiudere il registro e riavviare il pc per gustarvi Windows 7 Professional nella vostra lingua preferita.<br />
</span></li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Windows Vista SP2 &#8211; completati i lavori</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/windows-vista-sp2-completati-i-lavori</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/windows-vista-sp2-completati-i-lavori#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 11:17:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Operativo]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft ha completato i lavori per il secondo service pack per Windows Vista, annunciato ieri in tarda serata. L&#8217;aggiornamento prevede, tra le altre cose, il supporto per Bluetooth 2.1, una versione aggiornata di Windows Search e la capacità nativa di masterizzare dischi Blu-ray. In un articolo del loro blog, la società ha dichiarato che l&#8217;aggiornamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Microsoft ha completato i lavori per il <strong>secondo service pack</strong> per <strong>Windows Vista</strong>, annunciato ieri in tarda serata.</span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"><img class="size-full wp-image-493 aligncenter" title="official_windows_vista_wallpaper" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/11/official_windows_vista_wallpaper.jpg" alt="official_windows_vista_wallpaper" width="450" height="219" /></span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">L&#8217;aggiornamento prevede, tra le altre cose, il supporto per <strong>Bluetooth 2.1</strong>, una versione aggiornata di <strong>Windows Search</strong> e la capacità nativa di masterizzare dischi <strong>Blu-ray</strong>.</span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">In un <a href="http://74.125.43.132/translate_c?hl=en&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http://windowsteamblog.com/blogs/windowsvista/archive/2009/04/28/windows-vista-sp2-rtm-windows-vista-sp1-blocker-tool-removed.aspx&amp;usg=ALkJrhjvppLOFsjHONZsw6sivBxADmUeow">articolo del loro blog,</a> la società ha dichiarato che l&#8217;aggiornamento dovrebbe essere disponibile al pubblico entro la <strong>fine di questo trimestre</strong>.</span><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> Microsoft offrirà anche la rimozione di uno tool di blocco che impediva il download di Vista Service Pack 1 negli aggiornamente di sistema in <strong>Windows Update</strong>.</span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">L&#8217;aggiornamento è stato in fase di testing sin dalla fine dello scorso anno.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Una <strong>&#8220;release candidate&#8221;</strong> quasi completa è stata rilasciata nel mese di febbraio.</span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">Microsoft ha anche detto che sta per rilasciare  il <a href="http://74.125.43.132/translate_c?hl=en&amp;sl=en&amp;tl=it&amp;u=http://news.cnet.com/8301-13860_3-10228910-56.html&amp;usg=ALkJrhjrvu0d-feRYNLDxa4noXdJ_F_1ng">secondo service pack di aggiornamento</a> per <strong>Office 2007</strong>.</span> <span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()"> Windows Vista e Office 2007 sono stati lanciati nel mercato lo stesso giorno del gennaio 2007.</span></p>
<p><span onmouseover="_tipon(this)" onmouseout="_tipoff()">da <a href="http://crave.cnet.co.uk/software/0,39029471,49302134,00.htm"><strong>crave.cnet.co.uk</strong></a><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Wedit, ambiente di sviluppo integrato per lcc-win32</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/wedit-ambiente-di-sviluppo-integrato-per-lcc-win32</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/wedit-ambiente-di-sviluppo-integrato-per-lcc-win32#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 18:43:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo semestre universitario ho deciso di frequentare il corso di &#8220;Programmazione dei Sistemi Digitali&#8221; che in buona parte consiste nella programmazione in linguaggio C. Nelle aule universitarie abbiamo installato Fedora Core 10.0 Linux quindi questo linguaggio è supportato nativamente senza bisogno di ulteriori accorgimenti. Ho deciso allora di provare anche io sul mio portatile con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo semestre universitario ho deciso di frequentare il corso di &#8220;<strong>Programmazione dei Sistemi Digitali</strong>&#8221; che in buona parte consiste nella programmazione in <strong>linguaggio C</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-999 aligncenter" title="wedit" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/04/wedit.gif" alt="wedit" width="500" height="200" /></p>
<p>Nelle aule universitarie abbiamo installato <strong>Fedora Core 10.0</strong> Linux quindi questo linguaggio è supportato nativamente senza bisogno di ulteriori accorgimenti. Ho deciso allora di provare anche io sul mio portatile con <strong>Ubuntu Linux 8.10</strong> ma anche se tutto funziona perfettamente sono rimasto poco contento di dover usare text editor e console ( con le varie istruzioni cd ogni volta per trovare la cartella del codice ) per i miei programmi.</p>
<p>Il linguaggio C però non era la prima volta che lo vedevo. All&#8217;<strong>ITIS Rossi</strong> avevamo fatto le basi di questo codice e mi sono ricordato che allora nei laboratori con Windows 95 usavamo un programmino che faceva tutto in uno. Ho deciso così di risfogliare i vecchi appunti delle superiori per sapere il nome di questo programma e finalmente l&#8217;ho trovato: <strong>lccWin32</strong>.</p>
<p>Creare programmi in C usando <strong>Wedit</strong>, l&#8217;ambiente di sviluppo integrato( IDE -<strong>Integrated Development Environment</strong> ) per lccwin32 è relativamente molto più <strong>semplice</strong>. Di seguito vi illustro la procedura passo a passo.</p>
<ol>
<li>Per prima cosa <strong>scaricare</strong> lccWin32 da questo <strong><a href="http://julianajazi.com/download/lccwin32.exe">link di download</a></strong>.</li>
<li><strong>Installare</strong> il pacchetto sul vostro pc.</li>
<li>Dal menu start-tutti i programmi cliccare su lcc-win32 per <strong>avviare il programma</strong>.</li>
<li>Se avete fatto tutto correttamente si dovrebbe <strong>avviare Wedit</strong>.</li>
</ol>
<p>Per iniziare un <strong>nuovo progetto</strong> ( <strong>procedura da seguire ogni volta</strong> che si apre il software e si vuole realizzare un nuovo programma ):</p>
<ol>
<li>Dal <strong>menu project</strong> selezionare <strong>Create&#8230;</strong>.</li>
<li>Dare un <strong>nome</strong> al progetto e selezionare la <strong>directory di lavoro</strong> per i vostri programmi in C e andate avanti con OK.</li>
<li>Se vi chiede di usare la <strong>cartella lcc</strong> cliccare &#8220;Yes&#8221; mentre per il <strong>Wizard</strong> &#8220;No&#8221;.</li>
<li>Selezionare i vostri file sorgenti ( se non li avete ancora fatti cliccate annulla ). Consiglio di creare i sorgenti prima ( nomefile.c ).</li>
<li>Finestra Sources file for the project fare OK o se non avete aggiunto sorgenti fare cancel e dopo OK.</li>
<li>Per il resto basta scegliere Ansi-C Only e poi Avanti-Avanti-Fine.</li>
</ol>
<p>Adesso potete creare un nuovo file ( mi raccomando di salvarlo con <strong>estensione *.c </strong>) se non l&#8217;avete caricato prima o modificare quello che avete caricato.</p>
<p>Nel menu compiler troviamo tutte le opzioni di <strong>Compile</strong>, <strong>Execute</strong>, <strong>Debug</strong>.</p>
<p>Tra i lati positivi di questo <strong>IDE</strong> troviamo la sua <strong>semplicità</strong>, la sua <strong>leggerezza</strong> nell&#8217;eseguire e nello spazio occupato.</p>
<p>Unica pecca di cui non ho capito il motivo è che la cartella di lavoro deve trovarsi in un <strong>drive diverso</strong> da quello in cui è installato <strong>lccwin32</strong>. Nel mio caso questi è installato in C:\ e la cartella di lavoro si trova in un&#8217;altra partizione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google, AJAX e data center verdi</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/google-ajax-e-data-center-verdi</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 14:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Da PuntoInformatico &#8211; La parola d&#8217;ordine dei servizi remoti è efficienza, sia che si parli dell&#8217;utente finale che dei consumi dell&#8217;hardware vero e proprio. E vista la centralità del ruolo giocato dal suo motore di ricerca nella moderna Internet web-dipendente, Google è in prima fila tra le società impegnate a spingere sempre più in avanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://punto-informatico.it/2602692/PI/News/google-ajax-data-center-verdi.aspx"><strong>PuntoInformatico</strong></a> &#8211; La parola d&#8217;ordine dei servizi remoti è efficienza, sia che si parli dell&#8217;utente finale che dei consumi dell&#8217;hardware vero e proprio. E vista la centralità del ruolo giocato dal suo motore di ricerca nella moderna Internet web-dipendente, Google è in prima fila tra le società impegnate a spingere sempre più in avanti i parametri di efficienza sia lato-server che client.</p>
<p><img class="size-full wp-image-156 aligncenter" title="google_logo" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/05/google_logo.jpg" alt="google_logo" width="240" height="100" />Sui client l&#8217;efficienza fa rima con <em>AJAX</em>, la tecnica di programmazione a base di JavaScript e XML considerata la base portante del cosiddetto Web 2.0. Già tempo fa Google aveva cominciato a sperimentare <strong>un engine in AJAX per la presentazione a video dei risultati nel suo motore di ricerca</strong>, e ora il portavoce Eitan Bencuya <a href="http://news.cnet.com/8301-1023_3-10220532-93.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1_3-0-20" target="_blank">conferma</a> l&#8217;intenzione dell&#8217;azienda di sostituire i risultati in puro codice HTML con pagine dinamiche in cui a essere caricate ogni volta sono solo le ricerche di cui sopra e non l&#8217;intero portale.</p>
<p>Il nuovo step evolutivo del <a href="http://punto-informatico.it/2585920/PI/News/google-remix-base-semantica.aspx" target="_blank">costantemente cangiante</a> search engine di Mountain View <a href="http://googlesystem.blogspot.com/2009/04/google-search-prepares-for-switching-to.html" target="_blank">era già emerso</a> grazie alla realizzazione di un <em>tweak</em> per aggiustare il modo in cui i <em>referral</em> processano le URL a cui gli utenti vengono spediti dopo aver cercato su Google. L&#8217;utilizzo di codice AJAX sulle ricerche di un numero limitato di utenti, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=OZWnC1zH1uw&amp;feature=player_embedded" target="_blank">spiegava</a> questo marzo il Google software engineerer Matt Cutts, ha portato al mancato invio di referral da parte del browser e l&#8217;impossibilità per i tool analitici di valutare il punto di partenza del traffico verso un sito.<br />
Il problema è stato risolto con <a href="http://analytics.blogspot.com/2009/04/upcoming-change-to-googlecom-search.html" target="_blank">un nuovo formato per il referrer</a>, che permetterà di continuare a gestire correttamente i referral anche con l&#8217;interfaccia AJAX in via di sperimentazione. I referral sono uno strumento importante per chi gestisce un sito web e per chi si occupa di advertising, ragion per cui Google non ha intenzione di tarpare le ali a questa funzionalità mentre verifica <strong>quanti millisecondi faccia risparmiare una GUI interamente in JavaScript</strong> piuttosto che un form di ricerca in HTML.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;efficienza lato-server, poi, Mountain View ha già messo in mostra gli sforzi sin qui compiuti nella progettazione dei <a href="http://punto-informatico.it/2592489/PI/News/google-data-center-qui-nel-container.aspx" target="_blank">data center-container</a>, dotati di un design che massimizza l&#8217;efficienza energetica misurata in <a href="http://searchdatacenter.techtarget.com/sDefinition/0,,sid80_gci1307933,00.html" target="_blank">Power Usage Effectiveness</a>. Gli <a href="http://blogs.zdnet.com/green/?p=3946" target="_blank">ultimi dati</a> comunicati da Google e risalenti al 15 marzo parlano di un indice PUE medio di 1,15 su un quarto di anno, una media annuale di 1,19 e un PUE minimo di ogni impianto di 1,12.</p>
<p>Google si è in sostanza avvicinata <strong>alla quasi parità tra l&#8217;energia elettrica immessa nei sistemi e quella effettivamente consumata dai server</strong>, un risultato ottenuto grazie al design intelligente dei container che ospitano le macchine, l&#8217;acqua che ne raffredda &#8220;i bollori&#8221;, la batteria UPS presente all&#8217;interno di ogni singolo PC e le modalità di installazione dell&#8217;hardware.</p>
<p>Ma l&#8217;efficienza si misura anche nel modo in cui si riesce a sfruttare lo &#8220;scarto&#8221; di calore sviluppato da quel rumoroso groviglio di ferraglia pulsante che anima ogni CED moderno. <em>Telehouse West</em> lo sa bene, visto che è in procinto di realizzare <a href="http://www.datacenterknowledge.com/archives/2009/04/15/telehouse-to-heat-homes-at-docklands/" target="_blank">un nuovo data center</a> londinese <strong>capace di trasportare il suddetto scarto nelle strutture e gli edifici presenti nel circondario</strong>. Così facendo, l&#8217;impianto dal valore di 180 milioni di dollari potrà ridurre il suo &#8220;peso&#8221; in CO2 di 1.110 tonnellate, una quantità di energia equivalente a quella prodotta da &#8220;3.000 bollitori in funzionamento continuato&#8221;, sostiene Telehouse.</p>
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		<title>Video: Windows 95 su Nokia N82</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 11:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Operativo]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi navigando un pò per internet noto che su DailyMobile pubblicano un video assolutamente incredibile. Dopo avere mostrato il filmato di un Nokia N95 con Windows 3.1 installato adesso è il turno di un Nokia N82 con Windows 95! httpv://www.youtube.com/watch?v=ZngrzFzMVqQ Non saprei dirvi se il video sia in realtà un fake ma quello che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi navigando un pò per internet noto che su <strong>DailyMobile</strong> pubblicano un video assolutamente incredibile. Dopo avere mostrato il filmato di un <a href="http://dailymobile.se/2009/02/24/pictures-windows-31-on-a-nokia-n95/"><strong>Nokia N95</strong> con <strong>Windows 3.1</strong></a> installato adesso è il turno di un <strong>Nokia N82</strong> con <strong>Windows 95</strong>!</p>
<p style="text-align: center;">httpv://www.youtube.com/watch?v=ZngrzFzMVqQ</p>
<p>Non saprei dirvi se il video sia in realtà un fake ma quello che è sicuro è che se questi ragazzi sono riusciti a fare questa cosa sono a dir poco incredibili. Lascio giudicare voi stessi!</p>
<p>da<a href="http://dailymobile.se/2009/02/28/video-windows-95-on-nokia-n82/"><strong> DailyMobile</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Let It Snow plugin per WordPress</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/let-it-snow-plugin-per-wordpress</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 22:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[Cercando di inserire qualcosa di natalizio al mio sito e anche al mio blog ho trovato questo interessantissimo plugin che aggiunge il classico effetto neve. Il nome di questo plugin per wordpress è Let it Snow e a mio parere il suo punto di forza sta nella semplicità dell&#8217;effetto e della sua installazione. Infatti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cercando di inserire <strong>qualcosa di natalizi</strong>o al mio sito e anche al mio blog ho trovato questo interessantissimo plugin che aggiunge il <strong>classico effetto nev</strong>e.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-549 aligncenter" title="let_it_snow" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/12/let_it_snow.jpg" alt="let_it_snow" width="450" height="240" /></p>
<p>Il nome di questo plugin per wordpress è <strong>Let it Snow</strong> e a mio parere il suo punto di forza sta nella <strong>semplicità</strong> dell&#8217;effetto e della sua installazione.</p>
<p><span id="more-548"></span>Infatti <strong>per installarlo</strong> basta scaricare l&#8217;archivio, scompattarlo, uploadare la cartella in &#8220;directory principale&#8221;/wp-content/plugins/   mediante una normalissima applicazione per lo scambio ftp ( file transfer protocol ). Potete vedere una <strong>live preview</strong> direttamente applicata al mio blog e quì sotto trovate il link per il download.</p>
<ul>
<li><a href="http://wordpress.org/extend/plugins/let-it-snow/"><strong>Download Let it Snow!</strong></a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Windows Vista non è poi così male&#8230;</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/windows-vista-non-e-poi-cosi-male</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 11:22:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema Operativo]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;se possedete un computer abbastanza potente con 3-4 GB di RAM. Da circa 2-3 settimane ho comprato un nuovo portatile HP con un Intel Core Duo 2 P8400, 4GB di RAM ed una Geforce 9600M GT con 512 MB di memoria dedicata. Come è ovvio per qualsiasi Notebook &#8220;normale&#8221; mi ritrovo con Windows Vista preinstallato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8230;se possedete un computer abbastanza potente con 3-4 GB di RAM</strong>. Da circa 2-3 settimane ho comprato un <strong>nuovo portatile HP</strong> con un Intel Core Duo 2 P8400, 4GB di RAM ed una Geforce 9600M GT con 512 MB di memoria dedicata.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-493 aligncenter" title="official_windows_vista_wallpaper" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/11/official_windows_vista_wallpaper.jpg" alt="" width="450" height="219" /></p>
<p>Come è ovvio per qualsiasi Notebook &#8220;normale&#8221; mi ritrovo con <strong>Windows Vista preinstallato</strong>, cosa che mi ha scocciato non poco.</p>
<p><span id="more-490"></span>Ai primi utiilizzi ho capito subito il motivo dei continui disagi dei milioni di utenti con questo sistema operativo dovuti principalmente al nuovissimo e fastidiosissimo &#8220;<strong>controllo dell&#8217;account utente</strong>&#8221; e alle <strong>incompatibilità</strong> con alcuni vecchi programmi. Con il passare del tempo però ho capito che il <strong>controllo account utente poteva essere disabilitato</strong> con notevole risparmio di tempo e che ci sono sempre dei programmi equivalenti a free a quelli vecchi che si possono trovare su internet e che sono <strong>completamente compatibili con Vista</strong>.</p>
<p>Durante queste settimane di utilizzo <strong>non ho mai notato rallentamenti</strong>, apparte un pò di tempo di caricamento all&#8217;avvio che però è sempre minore del tempo del vecchio computer con Windows XP. Un&#8217;altra cosa che mi è piaciuta è la sua <strong>multimedialità</strong>, l&#8217;organizzazione delle cartelle documenti, musica e video o meglio in generale il nuovo Windows Explorer.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-494 aligncenter" title="vistalogosound" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/11/vistalogosound.jpg" alt="" width="450" height="284" /></p>
<p>Sul titolo ho scritto che non è poi così male ma non che vada tutto bene, anzi. Un grandissimo contro è che non ho mai visto un sistema operativo che carica una così <strong>grande mole di servizi all&#8217;avvio</strong> che, senza avere aperto nessun programma, utilizza circa <strong>1 GB di RAM</strong>. Questo vuol dire che chi in totale ha solo 1GB di RAM sul proprio computer si sogni di intallarlo!!</p>
<p>Un&#8217;altro contro è il fatto che la maggior parte del software non compatibile manda il sistema in una &#8220;<strong>blue screen</strong>&#8220;, pagina molto grave che solitamente si visualizza per errori hardware, al posto di non funzionare e basta.</p>
<p>Per parlare poi del tanto aspettato <strong>switch tra finestre in 3D</strong> di Aero è assolutamente inutile ( l&#8217;ho usato una volta per vedere com&#8217;era ) e non così spettacolare come ci si aspettava.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-495 aligncenter" title="vista_interfaccia" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/11/vista_interfaccia.jpg" alt="" width="450" height="270" /></p>
<p>Cocludendo come da titolo<strong> Windows Vista non è poi così male</strong> se montato su un pc di medie alte prestazioni. I primi giorni pensavo proprio di toglierlo e metterci il vecchio XP ma ora penso di tenerlo perchè la maggior parte del <strong>disagio iniziale</strong> era dovuta al fatto che ero abituato ad un altro sistema operativo. Adesso in dual con Vista ho installato <strong>openSUSE</strong> ( distribuzione Linux a mio avviso migliore su molti aspetti del più blasonato Ubuntu ). Bisogna dire che openSUSE è molto più veloce di Vista ma qua stiamo parlando di Linux contro Windows.</p>
<p>Se volete dire la vostra su Windows Vista, sui suoi pregi e sui suoi difetti, commentate pure.</p>
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		<title>Microsoft Windows Open Source</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/microsoft-windows-open-source</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/microsoft-windows-open-source#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 11:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Da PuntoInformatico. Qualche anno fa si sarebbe trattato di una chiacchierata di tutt&#8217;altro tono. E invece oggi, a distanza di quattro anni dalla pubblicazione di uno studio sulle possibili violazioni di Linux di un mare di brevetti Microsoft, Punto Informatico ha l&#8217;occasione di passare un&#8217;ora in compagnia di Hank Janssen, vale a dire il responsabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://punto-informatico.it/2445879/PI/Interviste/microsoft-open-source-tutto-quanto.aspx"><strong>PuntoInformatico</strong></a>. Qualche anno fa si sarebbe trattato di una chiacchierata di <a href="http://punto-informatico.it/1986484/PI/News/microsoft-linux-viola-un-mare-brevetti.aspx" target="_blank">tutt&#8217;altro tono</a>. E invece oggi, a distanza di quattro anni dalla <a href="http://punto-informatico.it/557589/PI/News/linux-assediato-dai-brevetti.aspx" target="_blank">pubblicazione</a> di uno studio sulle possibili violazioni di Linux di un mare di brevetti Microsoft,</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-481" title="logo-microsoft-copia" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/10/logo-microsoft-copia.jpg" alt="" width="450" height="229" /></p>
<p><em>Punto Informatico</em> ha l&#8217;occasione di passare un&#8217;ora in compagnia di <strong>Hank Janssen</strong>, vale a dire il responsabile della programmazione delle attività dell&#8217;<em>Open Source Technology Center</em> di Redmond.</p>
<p><span id="more-478"></span></p>
<p>Non che sia la <a href="http://punto-informatico.it/2384465/PI/News/microsoft-investe-ancora-linux.aspx" target="_blank">prima volta</a> che la parola open source <a href="http://punto-informatico.it/2408065/PI/News/microsoft-chi-ha-detto-open-source.aspx" target="_blank">finisce</a> in una frase in cui compare anche il termine &#8220;Microsoft&#8221;, ma la circostanza è senz&#8217;altro suggestiva. Da parte sua, Janssen mette sul tavolo un curriculum di tutto rispetto: <strong>20 anni al lavoro tra SYS V, Unix e Linux</strong>, utente affezionato di Emacs e appassionato di C++. La domanda sorge spontanea: cosa ci fa dentro Microsoft? &#8220;Se me lo avessero chiesto qualche anno fa, avrei detto anche io che era impossibile: eppure oggi, dopo due anni e mezzo, posso dire che questo lavoro per Microsoft è il più bello della mia vita&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone" title="Microsoft, l'open source e tutto quanto" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20081021/luc_oss01.jpg" alt="Hank Janssen di Microsoft" width="325" height="325" align="right" />Janssen racconta che all&#8217;inizio era rimasto <strong>indifferente alle sirene di Redmond</strong>: &#8220;Ho accettato di sostenere un colloquio solo per togliermi di torno i cacciatori di teste&#8221; confessa a <em>Punto Informatico</em>, spiegando che la decisione di accettare poi le proposte che gli erano state fatte è stata tutt&#8217;altro che semplice. &#8220;Tornato a casa mi sono domandato: voglio davvero lavorare per loro? Alla fine ho deciso che forse, accettando, avrei potuto fare la differenza. Mia moglie però &#8211; ride &#8211; mi ha regalato una serie di gadget di Dart Vader, compresa una spada laser&#8221;.</p>
<p>In effetti, per giustificare la sua scelta Jenssen utilizza un modo di dire statunitense (anche se, precisa, lui non è nato negli USA): <em>put your money where your mouth is</em>, vale a dire che se qualcosa non ti piace allora è il caso di <strong>impegnarti per cambiarla</strong>. &#8220;È come se qualcuno &#8211; spiega &#8211; sostenesse per qualche ragione che le biciclette non devono avere due ma tre ruote: poi arriva qualcun altro che gli offre un lavoro nel quale possa dimostrare la bontà della sua idea&#8221;. Insomma, dopo una vita spesa a magnificare le virtù dello sviluppo a sorgenti aperti, se ti chiama uno dei principali sviluppatori di software proprietario vale la pena provare a spendersi.</p>
<p>Inevitabile la domanda: ma sta funzionando, <strong>com&#8217;è cambiata l&#8217;organizzazione</strong> di Microsoft da allora? &#8220;In una struttura grande come la nostra, che all&#8217;esterno &#8211; scherza &#8211; sembra più organizzata di quanto sia in realtà, la cosa più difficile è passare dal livello zero al livello uno: dal livello uno a un milione è quasi una passeggiata&#8221;. Ma allora non è <a href="http://punto-informatico.it/2049363/PI/News/microsoft-cerca-benedizione-dell-open-source.aspx" target="_blank">cambiato</a> molto: &#8220;Al contrario, il nostro operato si sta rivelando davvero efficace: due anni e mezzo fa eravamo in 4 nel mio team, oggi solo il management è composto da più di 20 persone. Fare una stima di quanti oggi in Microsoft siano al lavoro su applicazioni open source è quasi impossibile&#8221;.</p>
<p>E invece potremmo provarci a dare <a href="http://punto-informatico.it/2322306/PI/News/microsoft-conta-open-source-nel-mondo.aspx" target="_blank">qualche numero</a>: &#8220;Uno dei parametri di riferimento che credo sia utile in questo senso &#8211; interviene <strong>Pier Paolo Boccadamo</strong>, responsabile della strategia della piattaforma di Microsoft Italia &#8211; è il numero di progetti inseriti all&#8217;interno di Codeplex, il nostro repository per lo sviluppo open source: a giugno ce n&#8217;erano oltre 5mila, il 95 per cento dei quali è stato ideato da sviluppatori esterni a Microsoft. Spesso, però, alcuni nostri programmatori si impegnano anche nella crescita di questi progetti, oltre al proprio lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Microsoft &#8211; continua Boccadamo &#8211; è divenuta consapevole dell&#8217;importanza della community open source. Noi restiamo un&#8217;azienda che sviluppa software, ma questo non significa che ci sia un solo modo per farlo. Soprattutto in un panorama così vasto come quello dell&#8217;informatica moderna&#8221;. La mente va immediatamente <a href="http://punto-informatico.it/2352199/PI/News/ballmer-se-microsoft-cambia-cambiate-tutti.aspx" target="_blank">alle novità</a> introdotte dal <strong>cloud computing</strong> e dai modelli di business che <a href="http://punto-informatico.it/2268402/PI/News/microsoft-linux-perche-no.aspx" target="_blank">propongono</a> la fornitura di software come un servizio (SaaS): &#8220;Ci siamo posti il problema di come sostenere gli investimenti: le possibilità sul piatto sono molte, ma siamo convinti che per garantire innovazione nel futuro sarà necessario collaborare&#8221;.</p>
<p>La parola torna a Janssen: &#8220;Il nostro obiettivo è consentire alle persone di lavorare sulla piattaforma Windows: cerchiamo di rispondere alle domande tecniche, di mettere a disposizione la documentazione necessaria, di chiarire i passaggi poco chiari delle licenze (cita il caso di Visual Studio 2008, ndr). Il nostro lavoro &#8211; racconta a <em>Punto Informatico</em> &#8211; è quello di trasformare Windows nella migliore piattaforma su piazza: una piattaforma formata da un misto di software open source e proprietario&#8221;. Laddove necessario, spiega Janssen, BigM interviene anche <strong>donando licenze MSDN</strong> per <a href="http://punto-informatico.it/2423528/PI/News/open-source-avanti-tutta-oo-firefox-testa.aspx" target="_blank">consentire</a> una migliore integrazione del OSS nell&#8217;ambiente del sistema operativo a finestre.</p>
<p><img title="Microsoft, l'open source e tutto quanto" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20081021/luc_oss02.jpg" alt="Pier Paolo Boccadamo di Microsoft" align="right" />Davanti a tutta questa buona volontà, viene spontaneo azzardare una domanda quasi sfacciata: è possibile pensare ad un <strong>Windows del futuro a sorgenti aperti</strong>? Le risposte sorprendono: &#8220;Quattro anni fa Microsoft non conosceva la parola open source &#8211; dice Janssen &#8211; oggi sono molti i progetti che tengono conto di questo fattore per il loro sviluppo&#8221;. &#8220;L&#8217;open source non è una fantasia, ma una realtà &#8211; incalza Boccadamo &#8211; Oggi c&#8217;è chi sceglie di farsi pagare per i servizi, noi ci facciamo pagare per le licenze. Se domani il mercato dovesse cambiare, noi cambieremo&#8221;.</p>
<p>E se invece il cambiamento fosse stato già avviato? Magari una faccenda complicata come <a href="http://punto-informatico.it/2242104/PI/News/vista-crasha-colpa-nvidia.aspx" target="_blank">quella</a> dei <a href="http://punto-informatico.it/1882549/PI/News/nvidia-sotto-accusa-driver-vista.aspx" target="_blank">driver</a> di <strong>Vista</strong>, che hanno fatto penare (e in certi casi lo fanno ancora) gli utenti finali, con un codice aperto forse si sarebbe potuta risolvere prima. &#8220;Il nostro dramma è che &#8211; racconta Boccadamo &#8211; a volte a Microsoft vengono imputati problemi che non la riguardano direttamente, come nel caso di driver sviluppati da terze parti per Vista. Da parte nostra, ci impegniamo anche per venire a capo di questi problemi contattando l&#8217;azienda coinvolta, perché riteniamo di essere responsabili di quanto immettiamo sul mercato: soprattutto se una periferica è stata certificata per l&#8217;utilizzo con Windows&#8221;.</p>
<p>E sul piano pratico? &#8220;Sviluppare un driver per Windows è argomento strettamente pratico &#8211; spiega Janssen &#8211; Soprattutto Microsoft si deve confrontare con un panorama di possibili device davvero ampio. Linux, che pure ha un sistema di sviluppo dei driver open source, supporta solo una frazione delle periferiche supportate da Windows e ha molti meno utenti. Se Linux dovesse fare fronte ad un parco macchine più ampio, dovrebbe senz&#8217;altro rivedere l&#8217;approccio allo sviluppo driver&#8221;.</p>
<p>&#8220;I brevetti &#8211; prosegue Boccadamo &#8211; sono solo uno dei modi di fare affari. Ma non sono il solo&#8221;. Microsoft ammette che forse, <a href="http://punto-informatico.it/2333064/PI/Brevi/ozzie-ms-open-source-un-durissimo-rivale.aspx" target="_blank">in passato</a>, ci sono state delle <a href="http://punto-informatico.it/2054154/PI/News/microsoft-affonda-get-the-facts.aspx" target="_blank">comunicazioni imperfette</a> <a href="http://punto-informatico.it/2084919/PI/News/ballmer-utenti-red-hat-ci-sono-debitori.aspx" target="_blank">sull&#8217;argomento</a>, che hanno <a href="http://punto-informatico.it/2163850/PI/News/net-codice-si-ma-non-tutti.aspx" target="_blank">finito</a> per <strong>alzare un muro</strong> che ha impedito il riconoscimento reciproco tra chi sviluppa <a href="http://punto-informatico.it/2441008/PI/Interviste/linux-collocamento-dei-lavoratori-it.aspx" target="_blank">seguendo</a> i principi dell&#8217;open source, e chi invece si affida ad un approccio più <em>tradizionale</em>: &#8220;Quello che conta, per noi, è valorizzare il nostro lavoro: ci preme il nostro investimento per lo sviluppo del software venga rispettato, ma ci preme anche costruire un ponte tra il software open source e Microsoft&#8221;. Per questo, continua, BigM si sta anche impegnando nel migliorare la propria comunicazione in tal senso.</p>
<p>Le <strong>conclusioni</strong> le tira Janssen: &#8220;Giudicateci per quanto abbiamo fatto negli ultimi due anni&#8221;, dice. Bisognerebbe insomma tener conto del lavoro di Microsoft per lo <a href="http://punto-informatico.it/2018881/PI/Agenda-e-mercati/tom-hanrahan-ora-un-uomo-microsoft.aspx" target="_blank">sviluppo</a> di un plugin per garantire la lettura del formato ODF in Office (e <a href="http://punto-informatico.it/1916006/PI/News/open-xml-entra-openoffice.aspx" target="_blank">viceversa</a>, con OOXML in OpenOffice), del contributo a PHP, OpenSQL e <a href="http://punto-informatico.it/2371680/PI/News/microsoft-sponsorizza-apache-foundation.aspx" target="_blank">Apache</a>, del rilascio dei Power Tools per Vista con <a href="http://punto-informatico.it/2091079/PI/News/due-licenze-microsoft-nell-olimpo-open-source.aspx" target="_blank">licenza open</a>, fino all&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/2339750/PI/Interviste/fessura-windows-si-allarga.aspx" target="_blank">impegno</a> per l&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/2197501/PI/News/microsoft-apre-una-fessura-windows-office.aspx" target="_blank">interoperabilità</a> per il quale oggi esiste persino un centro per i test a Cambridge. Altre novità, promette, sono in arrivo nei prossimi mesi e Microsoft spera che i <em>developers</em> lo tengano presente.</p>
<p><em><strong>a cura di Luca Annunziata da <a href="http://punto-informatico.it/2445879_2/PI/Interviste/microsoft-open-source-tutto-quanto.aspx">PuntoInformatico</a></strong><br />
</em></p>
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