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	<title>JulianAjazi.com &#187; Energia Oscura</title>
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		<title>Mappa di materia oscura con lenti gravitazionali</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 22:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[Materia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[Universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Succede sempre così. Più cose nuove si scoprono e più si amplia il mondo delle cose a cui non si riesce a dare una spiegazione. L&#8217;astrofisica rappresenta uno degli esempi più tipici. Tutti pensavano che, con l&#8217;elaborazione della teoria della relatività e la scoperta dell&#8217;espansione dell&#8217;universo, il quadro si fosse finalmente chiuso. Niente di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Succede sempre così. Più cose nuove si scoprono e più si amplia il mondo delle cose a cui non si riesce a dare una spiegazione. L&#8217;astrofisica rappresenta uno degli esempi più tipici. Tutti pensavano che, con l&#8217;elaborazione della teoria della relatività e la scoperta dell&#8217;espansione dell&#8217;universo, il quadro si fosse finalmente chiuso. Niente di più sbagliato!!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/abell-hubble.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1889" title="Energia oscura" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/Energia-oscura.jpg" alt="" width="500" height="331" /><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi anni più tardi si scopri che la massa &#8220;visibile&#8221; ed interagente non bastava a spiegare gli strani movimenti rotatori di alcuni oggetti celesti. Più avanti nel tempo, sino ad arrivare ai recenti anni &#8217;90, si scopri che l&#8217;espansione dell&#8217;universo stava accelerando. Si dovette allora rivedere le stime di massa-energia dell&#8217;universo e a malincuore si crearono nuove grandezze sconosciute, &#8220;oscure&#8221; per spiegare questi fenomeni.</p>
<p style="text-align: justify;">Come avrete capito, sto parlando di materia oscura ed energia oscura. Uno dei strumenti più potenti offerti dalla moderna astronomia per studiare questi fenomeni è rappresentato dai cosiddetti telescopi di Einstein. La relatività generale stabilisce infatti che la massa distorce la trama dello spazio-tempo con un&#8217;intensità proporzionale alla massa stessa. Einstein riuscì a dimostrare che, a causa di questo fenomeno, la radiazione elettromagnetica poteva subire dei strani effetti di distorsione senza distinzione di lunghezza d&#8217;onda. Queste distorsioni sono molto simili a quelle delle normali lenti ottiche e, non a caso, vengono dette &#8220;lenti gravitazionali&#8221;. La luce, infatti, tende a percorrere vie che minimizzano il tempo del tragitto (linee brachistocrone) ed in uno spazio-tempo curvo non è detto che la linea retta sia la strada più breve.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi effetti possono essere utilizzati per studiare oggetti molto lontani e massicci che agiscono da lenti a corpi celesti ancora più lontani. Ma l&#8217;intensità del fenomeno dipende dalla massa e, se la massa visibile non è tutta quella che realmente dovrebbe esserci, l&#8217;effetto lente può essere utilizzato per identificare le quantità e le posizione della cosiddetta materia mancante, la materia oscura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è il caso del più recente lavoro di ricerca effettuato con il contributo del telescopio spaziale Hubble. Dopo lunghe esposizioni con il &#8220;cannocchiale&#8221; puntato sul superammasso di galassie di Abell (una delle più grandi strutture dell&#8217;universo visibile) e dopo lunghi e dettagliati studi sulle lenti gravitazionali del superammasso verso galassie più lontane, si è riusciti a riprodurre la più grande e dettagliata mappa di materia oscura mai effettuata.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/abell-hubble.jpg"><img class="size-medium wp-image-1888 aligncenter" title="abell-hubble" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/abell-hubble-585x600.jpg" alt="" width="585" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le regioni in azzurro nell&#8217;immagine di sopra rappresentano i grandi aloni di materia oscura che circondano ogni galassia dell&#8217;universo, compresa la nostra. L&#8217;idea di un alone di materia che permea la nostra stessa galassia con un&#8217;estensione di almeno 10 volte maggiore di quella della materia visibile fa venire i brividi. L&#8217;idea di un&#8217;intera galassia fatta di sola materia oscura che orbita la nostra fa salire ancora di più l&#8217;eccitazione. E se vi dico che la materia ordinaria rappresenta solo il 4% dell&#8217;intera materia dell&#8217;universo?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1890 aligncenter" title="DarkMatterPie" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/11/DarkMatterPie.jpg" alt="" width="590" height="329" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>da <a href="http://www.universetoday.com/78309/hubble-provides-most-detailed-dark-matter-map-yet/">UniverseToday</a></strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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		<title>Universo senza tempo. Oltre il Big Bang.</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 14:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Big Bang]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[M-Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[Materia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[Universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Neil Turok dell&#8217;Università di Cambridge e Paul Steinhardt professore di scienza e direttore del Princeton Center for Theoretical Science all&#8217; Università di Princeton immaginano  una teoria radicale sul pre Big Bang. Essi pensano che l&#8217;Universo in cui viviamo in realtà venne creato da una collisione ciclica di due Universi (che definiscono come brane tridimensionali più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Neil Turok</strong> dell&#8217;Università di Cambridge e <strong>Paul Steinhardt</strong> professore di scienza e direttore del Princeton Center for  Theoretical Science all&#8217; Università di Princeton immaginano  una <strong>teoria radicale sul pre Big Bang</strong>. Essi pensano che l&#8217;Universo in cui viviamo in realtà venne creato da una <strong>collisione ciclica di due Universi</strong> (che definiscono come brane tridimensionali più il tempo) che avviene ogni 10^12 o meglio 1000 miliardi di anni. Gli Universi si avvicinarono a causa dell&#8217;attrazione provocata dalla furiuscita di gravità di uno dei due.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Multiverse.jpg"><img class="size-full wp-image-1577 aligncenter" title="Multiverse" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Multiverse.jpg" alt="" width="523" height="459" /></a></p>
<p>Secondo questa visione, i fenomeni (ancora incogniti) che avrebbero causato l<strong>&#8216;inflazione dell&#8217;Universo</strong> dopo il Big Bang verrebbero rimpiazzati dal fatto che l&#8217;Universo che era già grande, piatto ed uniforme. L&#8217;<strong>energia oscura</strong> è vista come effetto della costante perdita gravitazionale dell&#8217;altro Universo sul nostro, cosa che guida l&#8217;espansione accelerata. Il Big Bang non viene visto come l&#8217;inizio dello spazio-tempo ma come un ponte verso un passato pieno di <strong>infiniti cicli evolutivi</strong>, ognuno accompagnato dalla creazione di nuova materia e dalla formazione di nuove galassie, stelle e pianeti.</p>
<p><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Big-Bang.jpg"><img class="size-full wp-image-1576 aligncenter" title="Big-Bang" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Big-Bang.jpg" alt="" width="523" height="425" /></a></p>
<p>Turok e Steinhardt si sono ispirati ad un a conferenza di <strong>Burt Ovrut</strong>, fisico teorico e professore all&#8217;Università della Pennsylvania. Questi immaginava due brane di universi come il nostro, separate da una <strong>infinitesima distanza</strong> di 10^-32 metri. Secondo lui non ci dovrebbe essere comunicazione tra gli universi ad eccezione della spinta gravitazionale del nostro universo gemello, che potrebbe attraversare il piccolo gap tra i due.</p>
<p><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Multiversowiki.jpg"><img class="size-medium wp-image-1578 aligncenter" title="Multiversowiki" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Multiversowiki-600x450.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>La teoria di Ovrut spiegerebbe anche gli effetti della <strong>materia oscura</strong>, effetti visibili in aree dell&#8217;Universo dove la gravità suggerisce che dovrebbero essere più pesanti della materia visibile effettivamente presente. Con la loro teoria, i fastidiosi problemi che circondano il Big Bang (inizio da cosa e causata da chi o che cosa?) vengono rimpiazzati da una <strong>eterno ciclo cosmico</strong> dove l&#8217;energia oscura non è più una misteriosa quantità sconosciuta, ma piuttosto una forza gravitazionale extra che guida l&#8217;<strong>interazione universo-universo</strong> (brana-brana).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Bubble-Universes.jpg"><img class="size-full wp-image-1579 aligncenter" title="Bubble-Universes" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/02/Bubble-Universes.jpg" alt="" width="315" height="324" /></a></p>
<div>Quì di seguito il video di una conferenza di Neil Turok.</div>
<div style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="446" height="326" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="bgColor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="vu=http://video.ted.com/talks/NeilTurok_2008-stream-Autodesk_xxlow.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/NeilTurok-2008.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=232&amp;introDuration=25000&amp;adDuration=0&amp;postAdDuration=0&amp;adKeys=talk=neil_turok_makes_his_ted_prize_wish;year=2008;theme=africa_the_next_chapter;theme=ted_prize_winners;theme=how_we_learn;event=TED2008;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" /><param name="src" value="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="446" height="326" src="http://video.ted.com/assets/player/swf/EmbedPlayer.swf" flashvars="vu=http://video.ted.com/talks/NeilTurok_2008-stream-Autodesk_xxlow.flv&amp;su=http://images.ted.com/images/ted/tedindex/embed-posters/NeilTurok-2008.embed_thumbnail.jpg&amp;vw=432&amp;vh=240&amp;ap=0&amp;ti=232&amp;introDuration=25000&amp;adDuration=0&amp;postAdDuration=0&amp;adKeys=talk=neil_turok_makes_his_ted_prize_wish;year=2008;theme=africa_the_next_chapter;theme=ted_prize_winners;theme=how_we_learn;event=TED2008;&amp;preAdTag=tconf.ted/embed;tile=1;sz=512x288;" bgcolor="#ffffff" wmode="transparent" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div><strong>da <a href="http://www.dailygalaxy.com/my_weblog/2010/02/what-came-before-the-big-bang-two-of-the-worlds-leading-physicists-present-a-radical-theory.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed%3A+TheDailyGalaxyNewsFromPlanetEarthBeyond+%28The+Daily+Galaxy%3A+News+from+Planet+Earth+%26+Beyond%29&amp;utm_content=Google+Reader">DailyGalaxy</a></strong></div>
<div><strong>libro degli autori: <a href="http://endlessuniverse.net/">Endless Universe &#8211; Beyond the Big Bang</a><br />
</strong></div>
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		<title>Materia Oscura nel nostro Sistema Solare</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[Materia Oscura]]></category>
		<category><![CDATA[Pianeti]]></category>
		<category><![CDATA[Universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccoci qua come promesso al secondo articolo sull&#8217;universo. Questa volta si parla di materia oscura e più precisamente di quanta ce n&#8217;è nel nostro Sistema Solare. Prima di tutto , per quelli che non ne hanno mai sentito, che cos&#8217;è la materia oscura? In questo ci viene d&#8217;aiuto Wikipedia che dice:&#8220;il termine materia oscura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed eccoci qua come promesso al secondo articolo sull&#8217;<strong>universo</strong>. Questa volta si parla di <strong>materia oscura</strong> e più precisamente di quanta ce n&#8217;è nel nostro <strong>Sistema Solare</strong>. Prima di tutto , per quelli che non ne hanno mai sentito, che cos&#8217;è la materia oscura?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-217" title="dm_map_hubble" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/06/dm_map_hubble.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>In questo ci viene d&#8217;aiuto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Materia_oscura"><strong>Wikipedia</strong></a> che dice:<em>&#8220;il termine <strong>materia oscura</strong> indica quella componente di materia che manifesta i suoi <strong>effetti gravitazionali</strong> in molteplici fenomeni astronomici, ma le cui condizioni o la cui natura sono diverse rispetto alla materia visibile.&#8221;</em></p>
<p><span id="more-216"></span></p>
<p>I suoi effetti li vediamo sulla <strong>velocità di rotazione di certe galassie</strong> che sono troppo veloci se la loro massa solo quella visibile o li vediamo in <strong>buchi neri</strong> e altri corpi celesti. Ci sono diverse teorie su cosa sia veramente questa materia oscura. C&#8217;è chi dice che siano dei resti del <strong>Big Bang</strong> e chi di recente ha ipotizzato che <a href="http://newton.corriere.it/PrimoPiano/News/2004/08_Agosto/30/materia_oscura.shtml"><strong>materia oscura ed energia oscura</strong></a> siano due manifestazioni di un unica forza ancora sconosciuta, una forza che crea <strong>campi gravitazionali</strong> di gran lunga maggiori a quelli che sarebbero dovuti alla sola materia visibile ed una forza che fa in modo che l&#8217;universo si espanda sempre più velocemente mentre per le leggi della <strong>fisica classica di newton</strong> non dovrebbe essere così ( la forza di gravità è direttamente proporzionale alle masse dei corpi e indirettamente proporzionale alle distanza tra i due ).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-218" title="black-hole-exports-energy-by-magnetic-whips-art" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/06/black-hole-exports-energy-by-magnetic-whips-art.jpg" alt="" width="398" height="318" /></p>
<p>Ma torniamo all&#8217;argomento del titolo mentre per altri approfondimenti sulla materia oscura li rimando ad un prossimo possibile post. La materia oscura nel nostro Sistema Solare fa parte una ricerca di un <strong>Astrofisico</strong> di nome <a href="http://startswithabang.com/"><strong>Ethan Siegel</strong></a>. Quì di seguito vi do la versione comprensibile di questo studio. In primo luogo, in ogni grande galassia conosciuta ( compresa la nostra ) c&#8217;è un <strong>grande alone diffuso di materia oscura</strong> che permea e circonda ogni stella e massa di gas, qualcosa di simile a questo in figura:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-219" title="whitedwarf6" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/06/whitedwarf6.jpg" alt="" width="448" height="450" /></p>
<p>Possiamo modellizzare questo alone e <strong>calcolare la quantità di materia osura</strong> nella regione di spazio del nostro Sistema Solare. Questo è quello che hanno fatto tutti sino ad adesso quando hanno cercato di calcolare la materia oscura nel Sistema Solare. Ma il nostro Sole ed i pianeti esistono da circa 4,5 miliardi di anni e hanno girato attorno alla galassia per un tempo molto lungo:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-220" title="solar-system" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/06/solar-system.jpg" alt="" width="450" height="352" /></p>
<p>Quindi la<strong> materia oscura ha flutuato</strong> vicino al sole e flutuato via ancora. Ma ecco dove i nostri pianeti sono in realtà importanti: occasionalmente la materia oscura può flutuare vicino ad un pianeta il quale potrà sottrarre dell&#8217;energia alla materia oscura. Questo fatto è stato sfruttato per decine di anni dalle sonde esploratrici, usando i pianeti per sottrare energia ed arrivare ai pianeti interni ( quelli prima della fascia degli asteriodi ) e usandoli per dare maggiore energia per arrivare ai pianeti esterni. L&#8217;unica cosa di cui abbiamo bisogno per fare questo è la <strong>gravità</strong>. Quì sotto vi propongo l&#8217;esempio della <strong>sonda Galileo</strong> che prese un &#8220;calcio gravitazionale&#8221; da Giove:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-221" title="galileo-spacecraft" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/06/galileo-spacecraft.gif" alt="" width="450" height="296" /></p>
<p>Quindi quanta materia oscura è stata interessata da questa interazione per farla rimanere nel nostro Sistema Solare? Non tantissima, questo è sicuro ( infatti hanno dovuto testare oltre i trilioni di particelle di materia oscura per avere i risultati! ). Ma il risultato finale suggerisce che ce nè tanta: <strong>10<sup>20</sup></strong> <strong>kilogrammi di materia oscura</strong> è compresa entro i confini del Sistema Solare che equivale a circa il <strong>0.0018% della massa della Terra</strong>.</p>
<p>Non siete per niente stupiti? Guardate allora questo piccolo fatto: la denistà di materia oscura presente sulla Terra è di una quantità <strong>16 000 volte superiore</strong> a quella che si era prevista precedentemente che non teneva conto della famosa iterazione con i pianeti. Sul <strong>grafico</strong> di sotto possiamo vedere come si distribuisce realmente la materia oscura rispetto alla vecchia previsione ( DM sta per <strong>Dark Matter</strong> e AU per Astronomy Unit):</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-222" title="density_noline1" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/06/density_noline1.jpg" alt="" width="450" height="434" /></p>
<p>Riuscite a vedere quel primo picco sulla sinistra? Quello è <strong>Mercurio</strong>. E i seguenti due? <strong>Venere</strong> e la <strong>Terra</strong>. ( <strong>Marte</strong> è troppo piccolo e troppo lontanto perchè si veda qualcosa) Il prossimo grande picco è <strong>Giove</strong> e se guardate con attenione potete notare un piccolo picco per <strong>Saturno</strong> e è un pò più giù e confusi con l&#8217;andamento generale quelli di <strong>Urano</strong> e <strong>Nettuno</strong>.</p>
<p>Sono sicuro che questa ricerca interesserà alla <strong>comunità scientifica</strong> e che renderà curiose di saperne di più molte persone. Voi che ne pensate?</p>
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