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	<title>Julian&#039;s WebSite &#187; Esplorazione</title>
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	<description>Julian&#039;s amazing WebSite</description>
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		<title>La &#8220;fotocamera&#8221; che ha cambiato l&#8217;universo</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2009 12:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Galassie]]></category>
		<category><![CDATA[Universo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come tanti sapranno già lo Space Shuttle Atlantis è partito qualche giorno fà, diretto al Telescopio Spaziale Hubble per una missione di aggiornamento strumentale. E&#8217; difficile credere che  Hubble sia sopra le nostre teste da più di 19 anni, ed ha aiutato a rivoluzionare il nostro modo di vedere l&#8217;Universo, dal misurare la costante di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come tanti sapranno già lo <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Space_Shuttle_Atlantis">Space Shuttle Atlantis</a></strong> è partito qualche giorno fà, diretto al <strong><a href="http://hubblesite.org/gallery/">Telescopio Spaziale Hubble</a></strong> per una <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8044041.stm">missione di aggiornamento strumentale</a>. E&#8217; difficile credere che  Hubble sia sopra le nostre teste da più di <strong>19 anni</strong>, ed ha aiutato a rivoluzionare il nostro modo di vedere l&#8217;<a href="http://julianajazi.com/blog/category/universo">Universo</a>, dal misurare la costante di Hubble alla scoperta dell&#8217;<a href="http://julianajazi.com/blog/category/universo/energia-oscura">Energia Oscura</a>. Ancora oggi continua a stupirci e riempierci di foto e informazioni.</p>
<p>Oggi vorrei concentrarmi su uno strumento speciale di questo straordinario telescopio: l&#8217; <strong><a href="http://www.stsci.edu/hst/wfpc2">WFPC2</a></strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1092 aligncenter" title="ch2_instrumenta" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/05/ch2_instrumenta.jpg" alt="ch2_instrumenta" width="550" height="432" /></p>
<p>Questa &#8220;fotocamera&#8221;, la <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Wide_Field_and_Planetary_Camera_2">Wide Field and Planetary Camera 2</a>, installata nel 1993, ha fatto le foto più straordinarie che il telescopio Hubble (o <em>qualsiassi altro telescopio </em>) abbiamo mai scattato. Lunedì scorso è stato l&#8217;ultimo giorno di lavoro di questo strumento.</p>
<p>Quando guardiamo al cielo notturno possiamo notare che ci sono aree piene di stelle ed aree nere, vuote, dove il nulla regna sovrano. Guardando con un binocolo notiamo che non era proprio così, che qualcosa c&#8217;è e ciò viene confermato meglio con un telescopio.</p>
<p>Nel 1995 hanno deciso di fare un interessante esperimento con il telescopio spaziale Hubble. Hanno preso una <strong>porzione di spazio oscura</strong>, completamente priva di stelle, galassie o qualsiassi cosa che ci possa interessare. Hanno deciso di puntare il telescopio su queste zona per giorni interi, incuriositi da quello che ne sarebbe risultato.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1093 aligncenter" title="hubble_deep_field_location" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/05/hubble_deep_field_location.jpg" alt="hubble_deep_field_location" width="550" height="551" /></p>
<p>L&#8217; immagine è solo 1 grado da tutte le parti, o meglio solo l&#8217;<strong>0,005% del cielo notturno</strong>. Per farvi capire quanto piccola è quest&#8217;area di spazio consideriamo che il cielo notturno è di circa 20 000 gradi quadrati, mentre la piccola area è minore di 0,002 gradi quadrati!  Ci sono 5 stelle in quest&#8217;area e ( prima di Hubble ) questo era tutto quello che sapevamo. Essa appariva così:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1094 aligncenter" title="hdf-pre-hubble" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/05/hdf-pre-hubble.jpg" alt="hdf-pre-hubble" width="550" height="556" /></p>
<p>Nel lasso di 10 giorni, <strong>WFPC2</strong> ha scattato <strong>342 foto dell&#8217;area</strong>, contando un fotone di qua e un fotone di la, senza risultati rilevanti per minuti interi. Dopo 10 giorni però quello che gli astronomi si ritrovarono davanti di quest&#8217;area fu questo:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/05/hubbledeepfield800px.jpg"></a><a class="highslide-image" onclick="return hs.expand(this);" href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/05/hubbledeepfield800px.jpg"><img title="Click to enlarge" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/05/hubbledeepfield550px.jpg" alt="image" /></a></p>
<p>(Clicca sull&#8217;immagine per la versione in alta risoluzione )</p>
<p>Vi rendete conto di quanto straordianria sia questa immagine?<strong> </strong>Ogni punto di luce che non sia una delle 5 stelle di prima è se stesso <strong>una galassia!</strong> Non avevamo idea di quanto denso e pieno di materia fosse l&#8217;universo prima di questa immagine di Hubble. Riuscite a dirmi quante galassia ci sono in questa immagine? Nessuna idea di quante galassie ci siano in 0,003 gradi quadrati di cielo? Beh  prendiamo una parte dell&#8217;immagine ingrandita corrispondente al 3% della foto completa.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1097 aligncenter" title="3percenthdf" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/05/3percenthdf.jpg" alt="3percenthdf" width="550" height="486" /></p>
<p>Quante ne contate? E ricordate che ogni singolo punto di luce è una galassia! Ce ne sono circa 130, una più, una meno. Se facciamo un pò di calcoli ed estendiamo questo al cielo di entrambi gli emisferi (circa 40 000 gradi quadrati), troviamo che ci sono 10^11 galassie inell&#8217;Universo, o <strong>100,000,000,000 galassie!</strong></p>
<p>Ricordatevi che non più lontano di 100 anni fa credevamo che la nostra fosse l&#8217;unica galassia.</p>
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		<title>Qualche cerotto e nuovi strumenti per Hubble&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2008 14:55:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Universo]]></category>

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		<description><![CDATA[È prossimo un viaggio dello Shuttle per infondere nuova vita nel telescopio Hubble, un gioiello di tecnologia che, sta invecchiando in orbita da 18 anni. Da tempo è oggetto di attenzioni perché ha ancora molto da offrire. Il prossimo 8 ottobre, dunque, dal Kennedy Space Center della NASA in Florida, partirà una missione con sette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È prossimo un viaggio dello Shuttle per infondere <strong>nuova vita</strong> nel telescopio <a href="http://hubblesite.org/" target="_blank">Hubble</a>, un gioiello di tecnologia che, sta invecchiando in orbita da <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/24282959/" target="_blank">18 anni</a>. <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1732888" target="_blank">Da tempo</a> è oggetto di attenzioni perché ha ancora <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1552358" target="_blank">molto</a> da offrire.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-227" title="hubble1" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/07/hubble1.jpg" alt="" width="450" height="280" /></p>
<p>Il prossimo 8 ottobre, dunque, dal <strong><a href="http://www.kennedyspacecenter.com/" target="_blank">Kennedy Space Center</a></strong> della <strong>NASA</strong> in Florida, partirà una missione con sette astronauti a bordo dell&#8217;<strong>Atlantis</strong>: obiettivo <a href="http://www.msnbc.msn.com/id/25484278/" target="_blank">upgrade</a>.</p>
<p><span id="more-225"></span></p>
<p>La piattaforma da cui partirà la navetta è in via di <a href="http://www.space.com/missionlaunches/080626-launch-pad-repair.html" target="_blank">riparazione danni</a> a causa dal lancio del Discovery dello scorso 31 maggio, ma gli addetti ritengono di poter completare in tempo utile per la nuova missione.</p>
<p>Tale missione, in codice STS-125, sarà il <strong>quinto viaggio</strong> di riparazione del telescopio orbitale. In 11 giorni, gli scienziati dovranno installare nuovi equipaggiamenti e riparare alcuni strumenti guasti: lo faranno in cinque diverse &#8220;passeggiate spaziali&#8221;.</p>
<p>Scopo principale è equipaggiarlo con la <strong>Wide Field Camera 3</strong>, <a href="http://wfc3.gsfc.nasa.gov/index.php" target="_blank">progettata</a> per riprendere l&#8217;universo distante in un vasto arco di lunghezze d&#8217;onda che vanno dalla prossimità dell&#8217;ultravioletto fino all&#8217;infrarosso, passando per il visibile. Servirà per studiare alcune tra le più vecchie e distanti galassie, la cui luminosità verrà traslata verso il rosso e l&#8217;infrarosso. &#8220;Non abbiamo alcuna idea di come appaia l&#8217;universo a quelle lunghezze d&#8217;onda. Le nostre prime constatazioni verranno proprio dalla Wide Field Camera 3&#8243;, dice Matt Mountain, direttore dello <a href="http://www.stsci.edu/" target="_blank">Space Telescope Science Institute</a>.</p>
<p>Oltre alle riparazioni e all&#8217;installazione della Wide Field, verrà installato un ulteriore strumento che può suddividere la luce nei suoi colori primari e rivelare così la composizione chimica e altre proprietà fondamentali degli oggetti disseminati nell&#8217;infinito.</p>
<p>Verranno inoltre aggiunti alcuni giroscopi migliorati e verrà applicato un sistema di intercettazione: quando il telescopio sarà ritenuto giunto alla fine del ciclo di vita, grazie a questo sistema una navetta senza pilota potrà <strong>agganciarlo</strong> e condurlo verso la sua scomparsa in tutta sicurezza.</p>
<p>Nel frattempo, gli scienziati e il mondo intero attendono nuove e appassionanti rilevazioni. Questo gioiello della tecnologia, sempre <a href="http://space.newscientist.com/article/dn14241-hubble-snaps-ghostly-ribbon-of-light.html?feedId=online-news_rss20" target="_blank">pronto a stupire</a> con le sue riprese, saprà fornirle anche con qualche cerotto.</p>
<p><em><a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2341405"><strong>Marco Valerio Principato da Punto Informatico</strong></a><br />
</em></p>
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