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	<title>Julian&#039;s WebSite &#187; Varie</title>
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	<description>Julian&#039;s amazing WebSite</description>
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		<title>Selezione razzista al Vanilla Club Jesolo</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 12:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo già scritto un articolo del genere qualche tempo fa per la disco X-SO a Thiene e non avrei mai voluto ritornare a farlo ma purtroppo è così. L&#8217;episodio si è ripetuto tale e quale a 2 anni fa ma stavolta al Vanilla Club Jesolo. Facciamo intanto una piccola premessa su di me. Come avrete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo già scritto un <a href="http://julianajazi.com/blog/ritorno-alle-leggi-razziali">articolo del genere</a> qualche tempo fa per la disco X-SO a Thiene e <strong>non avrei mai voluto ritornare</strong> a farlo ma purtroppo è così. L&#8217;episodio si è ripetuto tale e quale a 2 anni fa ma stavolta al Vanilla Club Jesolo.</p>
<p>Facciamo intanto una piccola <strong>premessa</strong> su di me. Come avrete facilmente capito dal dominio del mio sito web (julianajazi.com, che non rappresenta altro che il mio nome e cognome) e anche dalla sezione info,<strong> non sono italiano ma bensì albanese</strong>. Ho 23 anni e vivo in Italia da quando ne avevo 10. Dopo tutti questi anni posso dire di essermi ben integrato e di essermi fatto una cultura tutta italiana. Ho frequentato le scuole italiane sin dalla prima media ed adesso sono al quinto anno di <strong>Ingegneria Elettronica</strong> a Padova. Sul piano civile capita spesso che riprendo miei connazionali e dico loro di<strong> imparare</strong> da una società in generale più evoluta della nostra come quella italiana.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1769 aligncenter" title="2749872278_568100b189" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/08/2749872278_568100b189.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Ma torniamo alla faccenda che volevo raccontare. Ieri sera (sabato 21 agosto 2010) sono partito con 3 amici diretto a Jesolo per sviare un pò dal quotidiano lavorativo ed universitario.  Subito abbiamo deciso di andare a passare un pò di tempo in compagnia alla <strong>&#8220;Capannina&#8221;</strong>. Tra uno scherzo e l&#8217;altro abbiamo conosciuto 3 simpaticissime ragazze mie coetanee. Abbiamo subito fatto amicizia e tra una discorso e l&#8217;altro ho scoperto che una di loro è una mia collega &#8220;Ingegnera&#8221; <img src='http://julianajazi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> .</p>
<p>Dopo un pò di tempo abbiamo deciso di andare da qualche altra parte tutti insieme. Eravamo insicuri tra &#8220;Il Muretto&#8221; ed il <strong>&#8220;Vanilla Club Jesolo&#8221;</strong> ma alla fine abbiamo concordato per quest&#8217;ultimo locale a causa di certe voci di <em>selezione razzista</em> al Muretto. Tutto bene e contenti di passare una bella serata arriviamo all&#8217;ingresso della suddetta discoteca. Con dispiacere scopro subito che controllano i documenti di identità all&#8217;ingresso ma alla fine ho pensato sarà per l&#8217;età. <strong>Niente di più sbagliato!</strong> L&#8217;amica davanti a me mostra il cartellino ed entra senza problemi. Arrivo io, passo la patente al buttafuori e subito mi ritrovo addosso un <strong>occhiataccia</strong>, di quelle che si riservano forse ad un mafioso, assassino, stupratore e non so altro. Senza dirmi niente mi sposta di lato e mi dice di aspettare. Chiedo perchè e mi risponde:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center;"><strong>&#8221; Noi facciamo selezione&#8221;</strong></p>
</blockquote>
<p>Con assoluta tranquillità e capendo la situazione mi rivolgo al buttafuori dopo un minuto chiedendogli se stavo aspettando per nulla. Questi mi risponde di sì e che non potevo stare in quel posto.</p>
<p>Tengo a ribadire che non c&#8217;erano altri motivi se l&#8217;<strong>essere di  una nazione diversa</strong>. Senza necessariamente vantarmi conosco abbastanza  bene il mondo delle discoteche e ovviamente so come vestirmi e so  tenermi alla larghi dalle brutte cose (droga e quant&#8217;altro) che  soprattutto disco come il Vanilla portano. Ma ovviamente mina di più al &#8220;buon nome&#8221; della disco un&#8217;albanese neolaureato in ingegneria elettronica che qualche brutto ceffo spacciatore, drogato ed ubriaco ma comunque italiano.</p>
<p>Intanto decido di chiamare la mia amica che poveretta non aveva capito niente. Le spiego come stavano le cose e insieme alle altre si mettono a fare discorsi di ingiustizia e razzismo a tutti i buttafuori e responsabili della disco. Questi dopo aver negato per un pò che era per la nazionalità (per pararsi il c&#8230; da un <strong><a href="http://www.jesoloforum.com/2009/08/incredibile-vanilla/">episodio analogo dell&#8217;anno scorso</a></strong>) hanno finito per ammettere di avere preso ordini di questo genere. Comunque prendo le ragazze e le dico di lasciare stare perchè per una questione di <strong>orgoglio</strong> e di  voglia di tranquillità non mi andava di fare l&#8217;elemosina solo per entrare in un locale. Fatto questo ce ne siamo andati e non so spiegare bene che sensazione mi è rimasta dentro ancora oggi. Penso sia indignazione, ingiustizia&#8230; Ho pensato anche ad una denuncia ma alla fine non ci andava di passare la serata tra carabinieri e buttafuori.</p>
<p><strong>Ricetta perfetta per rovinare la serata ad un bravo ragazzo e ferirlo nell&#8217;orgoglio!</strong> Sento tante volte mille discorsi sull&#8217;integrazione degli stranieri e dopo vengono fuori episodi di questo genere che mirano ad uccidere ogni buona volontà. La faccenda di ieri sera, come avevo già ribadito nell&#8217;altro articolo, ha contribuito ancora di più a radicare in me il pensiero che <strong>il razzismo viene dagli ignoranti</strong>. Gli ignoranti e gli incapaci danno la colpa dei loro insuccessi ai <strong>&#8220;diversi&#8221;</strong> e la storia insegna. Invece di cercare la soluzione dei loro problemi dentro se stessi, essi trovano una via molto più facile ed immediata nel dare la colpa allo <strong>&#8220;straniero&#8221;</strong>. Per fortuna che questo succede solo nelle persone ignoranti. Chi ha un pò di materia grigia dentro la testa sa <strong>giudicare</strong> la persona in quanto tale senza rapportarla alla nazione, sesso, religione, colore o quant&#8217;altro a cui appartiene. Lo hanno dimostrato le ragazze di ieri sera e lo dimostrano ogni giorno centinaia di migliaia di persone. Non mi resta che ringraziare queste persone, vere illuminatrici della via verso un futuro di sviluppo economico e morale.</p>
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		<title>Buon 2010!!</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 13:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Auguro tanti auguri di Buon Anno e felice 2010 a tutte quelle persone che sanno e ovviamente a tutti i miei visitatori. Speriamo che gli anni &#8217;10 del 20-esimo secolo portino successo e felicità in tutti voi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Auguro tanti auguri di <strong>Buon Anno</strong> e felice 2010 a tutte quelle persone che sanno e ovviamente a tutti i miei visitatori. Speriamo che gli anni &#8217;10 del 20-esimo secolo portino successo e felicità in tutti voi.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1526 aligncenter" title="Buon 2010 julianajazi.com" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2010/01/Buon_2010.jpg" alt="" width="600" height="800" /></p>
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		<title>Tanti auguri di Buon Natale!!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 22:25:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanti auguri di Buon Natale a tutte quelle persone che mi vogliono bene e anche a tutti i miei visitatori. Spero ed auguro a tutti di avere passato una giornata felice e serena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tanti auguri di Buon Natale</strong> a tutte quelle persone che mi vogliono bene e anche a tutti i miei visitatori. Spero ed auguro a tutti di avere passato una <strong>giornata felice e serena</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1484 aligncenter" title="buon_natale" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/12/buon_natale1.jpg" alt="" width="600" height="300" /></p>
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		<title>Voyager, ai confini delle c&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 00:17:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Avendo qualche volta seguito le stupidaggini di voyager, il guardare questo video mi ha fatto scoppiare dal ridere. Ve lo consiglio perchè ripercorre tutti gli argomenti ricorrenti di quello stupido programma. httpv://www.youtube.com/watch?v=duSwivV0yGE]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avendo qualche volta seguito le stupidaggini di voyager, il guardare questo video mi ha fatto scoppiare dal ridere. Ve lo consiglio perchè ripercorre tutti gli argomenti ricorrenti di quello stupido programma.</p>
<p style="text-align: center;">httpv://www.youtube.com/watch?v=duSwivV0yGE</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tanti auguri a me!!</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 06:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo di mattina presto, svegliatomi per andare a sbrigare pratiche burocratiche all&#8217;università. Ehi ma oggi è anche il mio 22-esimo compleanno. Beh che dire di più: TANTI AUGURI A ME. Mi sa che sto diventando vecchio&#8230;.spero di divertirmi in vacanza quest&#8217;anno. Ciao a tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo di mattina presto, svegliatomi per andare a sbrigare pratiche burocratiche all&#8217;università. Ehi ma oggi è anche il <strong>mio 22-esimo compleanno</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/07/Birthday_candles1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1248 aligncenter" title="Birthday_candles(1)" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/07/Birthday_candles1-600x221.jpg" alt="Birthday_candles(1)" width="600" height="221" /></a></p>
<p>Beh che dire di più: <strong>TANTI AUGURI A ME</strong>. Mi sa che sto diventando vecchio&#8230;.spero di divertirmi in vacanza quest&#8217;anno.</p>
<p>Ciao a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>JulianAjazi.com</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/nuovo-sito-julianajazicom</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 15:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo anni di hosting su altervista con il mio vecchi sito web ( julians.altervista.org ) ancora online, ho deciso di passare ad un dominio ed un hosting tutto mio. Dopo vari ripensamenti ho scelto come dominio http://julianajazi.com e come fornitore di hosting Shellrent, di proprietà di un geniaccio dell&#8217;informatica del comune dove abito. Finalmente posso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di <strong>hosting su altervista</strong> con il mio vecchi sito web ( <a href="http://julians.altervista.org">julians.altervista.org</a> ) ancora online, ho deciso di passare ad un dominio ed un hosting tutto mio.</p>
<p><img class="size-full wp-image-822 aligncenter" title="nuovahomepage" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/04/nuovahomepage.jpg" alt="nuovahomepage" width="500" height="241" /></p>
<p>Dopo vari ripensamenti ho scelto come dominio <strong><a href="http://julianajazi.com">http://julianajazi.com</a></strong> e come fornitore di hosting <a href="http://shellrent.com"><strong>Shellrent</strong></a>, di proprietà di un geniaccio dell&#8217;informatica del comune dove abito.</p>
<p><span id="more-821"></span>Finalmente posso costruire e programmare quello che voglio <strong>senza</strong> avere <strong>limiti di spazio</strong>, <strong>database</strong>, <strong>queries MySQL</strong>, funzioni non supportate e quant&#8217;altro.</p>
<p>Il nuovo sito è totalmente gestito da <strong>CMS</strong>, quindi niente più modifiche da text editor per aggiungere delle semplici entry. Il CMS che ho scelto è <strong>WordPress</strong> ( peraltro già presente nella gestione della sezione blog su altervista ).</p>
<p>Il nuovo design è volutamente più <strong>pulito, semplice e professionale</strong>. Ho optato per colori chiari e contrasti per rendere più semplice la lettura e la consultazione dei contenuti.</p>
<p>Le sezioni del vecchio sito sono state rivisitate ed aggiornate.</p>
<p>La <a href="http://julianajazi.com/info"><strong>pagina Info</strong></a> è comprensiva di chisono, interessi, Curriculum Vitae ( in fase di costruzione ) e modulo contatti.</p>
<p>In <a href="http://julianajazi.com/scuola"><strong>Scuola</strong></a> ho fatto l&#8217;upload delle slide in formato di stampa di un mio corso universitario.</p>
<p>In <a href="http://julianajazi.com/blog"><strong>Blog</strong></a> trovate tutti i vecchi articoli di elettronica, informatica, universo e altri di assolutamente nuovi.</p>
<p><a href="http://julianajazi.com/fun_photos"><strong>Fun&amp;Photos</strong></a> è stata largamente aggiornata con miglioramenti in fatto di navigazione e quantità di contenuti. Questa sezione sarà oggetto di altre ed ulteriori modifiche.</p>
<p>In <a href="http://julianajazi.com/guestbook"><strong>Guestbook</strong></a> ho ricaricato pazientemente tutti i commenti provenienti dalle altre 2 vecchie versioni del mio sito. C&#8217;è ancora tanto lavoro da fare nel sistemare dettagli non trascurabili.</p>
<p>Non mi rimane che chiedere la vostra impressione. Che ne dite del nuovo sito?:)</p>
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		<title>Cellulari, in arrivo il caricabatterie universale</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/cellulari-caricabatterie-universale</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 20:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Da PuntoInformatico. Pressata dalle richieste di un mercato sempre più attento all&#8217;ambiente, messa praticamente alle strette dalle minacce di misure draconiane provenienti dalla Commissione Europea, l&#8217;industria degli smartphone decide di abbracciare l&#8217;idea del caricabatterie universale, un dispositivo che entro pochi anni offrirà un&#8217;opportunità inedita di risparmio, efficienza energetica e riduzione dell&#8217;e-waste. L&#8217;annuncio è stato dato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://punto-informatico.it/2554679/Telefonia/News/cellulari-caricabatterie-universale-si-fara.aspx"><strong>PuntoInformatico</strong></a>. Pressata dalle richieste di un <strong>mercato</strong> sempre più attento all&#8217;ambiente, messa praticamente alle strette dalle minacce di misure draconiane provenienti dalla <strong>Commissione Europea</strong>,</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-624" title="caricabatterie" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/02/caricabatterie.jpg" alt="caricabatterie" width="450" height="241" /></p>
<p>l&#8217;industria degli smartphone decide di <strong>abbracciare l&#8217;idea del caricabatterie universale</strong>, un dispositivo che entro pochi anni offrirà un&#8217;opportunità inedita di risparmio, efficienza energetica e riduzione dell&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/cerca.aspx?s=e-waste&amp;B=CERCA&amp;t=4" target="_blank">e-waste</a>.</p>
<p><span id="more-617"></span></p>
<p>L&#8217;annuncio è stato dato al Mobile World Congress di Barcellona dalla GSM Association, che include i colossi del settore come Nokia, Samsung, Motorola, LG e la nostrana Telecom Italia. Il successo garantito del caricabatterie universale passa attraverso <strong>l&#8217;impiego di una porta micro-USB</strong>, che in pochi anni diventerà il connettore standard da adottare su ogni telefonino.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-619 aligncenter" title="t_00333655" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/02/t_00333655.jpg" alt="t_00333655" width="450" height="242" /></p>
<p>Ogni singolo produttore abbandonerà dunque il design proprietario per i trasformatori venduti assieme ai telefonini, liberando gli utenti dall&#8217;eccesso di aggeggi elettronici e risparmiando grazie alla riduzione di ingombro nelle confezioni dei prodotti, una riduzione resa possibile proprio dall&#8217;esistenza del nuovo standard.</p>
<p>La GSM Association si è data tempo fino al 2012: a quel punto il caricabatterie universale dovrebbe avere una diffusione sufficientemente estesa in tutto il mondo, tale da poter considerare completata la transizione dal design proprietario al nuovo standard.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-620 aligncenter" title="energia_pulita" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/02/energia_pulita.jpg" alt="energia_pulita" width="450" height="221" /></p>
<p>Sarà contento il Commissario dell&#8217;Industria della UE Gunter Verheugen, che nei giorni scorsi aveva usato parole di fuoco contro la proliferazione incontrollata di caricabatterie nel Vecchio Continente, al punto da <a href="http://punto-informatico.it/2552549/Telefonia/News/cellulari-europa-vuole-caricabatterie-unico.aspx" target="_blank">minacciare di agire</a> con misure legislative forti e ultimative. &#8220;Non abbiamo ancora ricevuto comunicazioni ufficiali, ma se l&#8217;industria ce lo conferma accoglieremo con piacere la decisione&#8221; <a href="http://www.physorg.com/news154081478.htmlhttp:/www.guardian.co.uk/business/2009/feb/17/universal-mobile-phone-charger/" target="_blank">ha dichiarato</a> un portavoce di Verheugen a Bruxelles in risposta all&#8217;annuncio della GSMA.</p>
<p>Oltre a essere oltremodo pratico per una folla sterminata di utenza nei 5 continenti, il caricabatterie universale dovrebbe migliorare grandemente anche (soprattutto?) gli standard di efficienza energetica delle vecchie soluzioni. In questo caso <a href="http://networks.silicon.com/mobile/0,39024665,39396838,00.htm" target="_blank">si parla</a> di un&#8217;efficienza &#8220;a quattro stelle&#8221; o superiore, vale a dire prestazioni sino a tre volte più efficienti di un trasformatore senza classificazione. Secondo le stime di GSMA, grazie al nuovo standard <strong>lo spreco di energia in modalità stand-by si ridurrebbe di ben il 50%</strong>.</p>
<p><em>Alfonso Maruccia da <a href="http://punto-informatico.it/2554679/Telefonia/News/cellulari-caricabatterie-universale-si-fara.aspx"><strong>Punto Informatico</strong></a><br />
</em></p>
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		<title>1 474 MegaPixel per l&#8217;inaugurazione di Obama</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/1-474-megapixel-per-linaugurazione-di-obama</link>
		<comments>http://julianajazi.com/blog/1-474-megapixel-per-linaugurazione-di-obama#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 10:39:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Foto]]></category>

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		<description><![CDATA[In teoria sapevamo già che Gigapan Imager era capace di cose così incredibili. Questa è l&#8217;ennesima prova. David Bergman ha fissato la sua Canon G10 sul piedistallo all&#8217;inaugurazione di Barack Obama e ha scattato ben 220 foto. Dopo le 6,5 ore necessarie al suo MacBook Pro per elaborare un&#8217;immagine da 2 GB, ha deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In teoria sapevamo già che <strong><a href="http://www.engadget.com/2007/02/04/gigapan-robot-snaps-panoramic-views-assembles-results/">Gigapan Imager</a></strong> era capace di cose così incredibili. Questa è l&#8217;ennesima prova.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.davidbergman.net/blog/2009/01/22/how-i-made-a-1474-megapixel-photo-during-president-obamas-inaugural-address/"><img class="size-full wp-image-592 aligncenter" title="1-23-09-obama_inauguration-gadling" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2009/01/1-23-09-obama_inauguration-gadling.jpg" alt="1-23-09-obama_inauguration-gadling" width="450" height="192" /></a></p>
<p><strong>David Bergman</strong> ha fissato la sua <strong><a href="http://www.engadget.com/2008/10/27/canon-powershot-g10-reviewed/">Canon G10</a></strong> sul piedistallo all&#8217;inaugurazione di <strong>Barack Obama</strong> e ha scattato ben 220 foto.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-591"></span>Dopo le <strong>6,5 ore</strong> necessarie al suo <strong>MacBook Pro</strong> per elaborare un&#8217;<strong>immagine da 2 GB</strong>, ha deciso di caricare questa foto sul <a href="http://www.davidbergman.net/blog/2009/01/22/how-i-made-a-1474-megapixel-photo-during-president-obamas-inaugural-address/">suo sito</a> per chi volesse zoomare qua e là. La qualità e la risoluzione dell&#8217;immagine è <strong>fenomenale</strong> e vi assicuro che rimarrete un pò di tempo ad ingrandire e vedere tutte le persone che c&#8217;erano.</p>
<p style="text-align: left;">da <a href="http://www.engadget.com/2009/01/25/gigapan-imager-used-to-craft-1-474-megapixel-image-of-obamas-in/"><strong>Engadget</strong></a></p>
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		<title>Super Obama World: Obama al posto di Mario</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 10:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Da PuntoInformatico. È l&#8217;eroe di grandi e piccini, ha sdoganato un genere, una categoria, ha portato una ventata di freschezza in un ambiente tutto sommato stagnante. Ha saputo coinvolgere tutti, ha saputo trascinare davanti alla TV e nelle piazze milioni di persone: le ha fatte uscire, incontrare, le ha fatte divertire, sorridere, piangere, innamorare. Come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://punto-informatico.it/2470173/PI/Brevi/mondo-mario-no-non-proprio.aspx"><strong>PuntoInformatico.</strong></a> È l&#8217;eroe di grandi e piccini, ha sdoganato un genere, una categoria, ha portato una ventata di freschezza in un ambiente tutto sommato stagnante.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-503 aligncenter" title="luc_ob02" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/11/luc_ob02.jpg" alt="" width="325" height="243" /></p>
<p>Ha saputo coinvolgere tutti, ha saputo trascinare davanti alla TV e nelle piazze milioni di persone: le ha fatte uscire, incontrare, le ha fatte divertire, sorridere, piangere, innamorare. Come lui ce n&#8217;è uno ogni generazione: <strong>è Super Mario</strong>.</p>
<p><span id="more-501"></span></p>
<p>Ora, però, il posto dell&#8217;idraulico più famoso del mondo è in bilico: da una parte c&#8217;è lui, con suo fratello Luigi e tutta una stirpe di amici, dinosauri, principesse e nemici storici da combattere. Dall&#8217;altra c&#8217;è un signore di 47 anni, neo-eletto alla Casa Bianca, che con chi traffica coi tubi non sempre si trova a suo agio (ma in quel caso, l&#8217;idraulico in questione si chiamava Joe): <strong>Barack Obama</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-502 aligncenter" title="luc_ob01" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/11/luc_ob01.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p>Per <strong>rivivere la campagna elettorale</strong> che ha portato all&#8217;elezione del <span style="text-decoration: line-through;">più giovane</span> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bill_Clinton" target="_blank">quarto</a> più giovane presidente della storia USA, e ovviamente per ridere, gli sviluppatori di <a href="http://www.zensoft.com/" target="_blank">ZenSoft</a> hanno realizzato un perfetto <em>mashup</em> tra l&#8217;idolo delle folle statunitensi e il beniamino dei gamer di tutto il mondo.</p>
<p>Si parte dal primo livello, ambientato nella tana del lupo vale a dire l&#8217;Alaska della candidata repubblicana <strong>Sarah Palin</strong>, dove Obama deve vedersela con mamme hockey, soldati russi e la stessa Palin, e poi verso Arizona (lo stato di McCain), Illinois (Obama fa base a Chicago), e infine ovviamente Washington DC.</p>
<p>Al momento il gioco non è completo: si riesce ad arrivare alla fine del livello dell&#8217;Alaska per affrontare la motoslitta della Palin, e poi ci si deve fermare. Ma i creatori garantiscono che è solo questione di giorni prima che Super Obama World <strong>venga completato</strong>, e che dunque tutti possano <a href="http://superobamaworld.com/" target="_blank">giocare</a> liberamente per tentare di raggiungere il mostro finale dell&#8217;ultimo livello e salvare la principessa. O salvare gli Stati Uniti. O entrambi. (<em>L.A.</em>)</p>
<p><a href="http://punto-informatico.it/2470173/PI/Brevi/mondo-mario-no-non-proprio.aspx"><strong>Luca Annunziata da PuntoInformatico</strong></a></p>
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		<title>Microsoft Windows Open Source</title>
		<link>http://julianajazi.com/blog/microsoft-windows-open-source</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 11:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Julian</dc:creator>
				<category><![CDATA[Info]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>

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		<description><![CDATA[Da PuntoInformatico. Qualche anno fa si sarebbe trattato di una chiacchierata di tutt&#8217;altro tono. E invece oggi, a distanza di quattro anni dalla pubblicazione di uno studio sulle possibili violazioni di Linux di un mare di brevetti Microsoft, Punto Informatico ha l&#8217;occasione di passare un&#8217;ora in compagnia di Hank Janssen, vale a dire il responsabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://punto-informatico.it/2445879/PI/Interviste/microsoft-open-source-tutto-quanto.aspx"><strong>PuntoInformatico</strong></a>. Qualche anno fa si sarebbe trattato di una chiacchierata di <a href="http://punto-informatico.it/1986484/PI/News/microsoft-linux-viola-un-mare-brevetti.aspx" target="_blank">tutt&#8217;altro tono</a>. E invece oggi, a distanza di quattro anni dalla <a href="http://punto-informatico.it/557589/PI/News/linux-assediato-dai-brevetti.aspx" target="_blank">pubblicazione</a> di uno studio sulle possibili violazioni di Linux di un mare di brevetti Microsoft,</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-481" title="logo-microsoft-copia" src="http://julianajazi.com/wp-content/uploads/2008/10/logo-microsoft-copia.jpg" alt="" width="450" height="229" /></p>
<p><em>Punto Informatico</em> ha l&#8217;occasione di passare un&#8217;ora in compagnia di <strong>Hank Janssen</strong>, vale a dire il responsabile della programmazione delle attività dell&#8217;<em>Open Source Technology Center</em> di Redmond.</p>
<p><span id="more-478"></span></p>
<p>Non che sia la <a href="http://punto-informatico.it/2384465/PI/News/microsoft-investe-ancora-linux.aspx" target="_blank">prima volta</a> che la parola open source <a href="http://punto-informatico.it/2408065/PI/News/microsoft-chi-ha-detto-open-source.aspx" target="_blank">finisce</a> in una frase in cui compare anche il termine &#8220;Microsoft&#8221;, ma la circostanza è senz&#8217;altro suggestiva. Da parte sua, Janssen mette sul tavolo un curriculum di tutto rispetto: <strong>20 anni al lavoro tra SYS V, Unix e Linux</strong>, utente affezionato di Emacs e appassionato di C++. La domanda sorge spontanea: cosa ci fa dentro Microsoft? &#8220;Se me lo avessero chiesto qualche anno fa, avrei detto anche io che era impossibile: eppure oggi, dopo due anni e mezzo, posso dire che questo lavoro per Microsoft è il più bello della mia vita&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone" title="Microsoft, l'open source e tutto quanto" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20081021/luc_oss01.jpg" alt="Hank Janssen di Microsoft" width="325" height="325" align="right" />Janssen racconta che all&#8217;inizio era rimasto <strong>indifferente alle sirene di Redmond</strong>: &#8220;Ho accettato di sostenere un colloquio solo per togliermi di torno i cacciatori di teste&#8221; confessa a <em>Punto Informatico</em>, spiegando che la decisione di accettare poi le proposte che gli erano state fatte è stata tutt&#8217;altro che semplice. &#8220;Tornato a casa mi sono domandato: voglio davvero lavorare per loro? Alla fine ho deciso che forse, accettando, avrei potuto fare la differenza. Mia moglie però &#8211; ride &#8211; mi ha regalato una serie di gadget di Dart Vader, compresa una spada laser&#8221;.</p>
<p>In effetti, per giustificare la sua scelta Jenssen utilizza un modo di dire statunitense (anche se, precisa, lui non è nato negli USA): <em>put your money where your mouth is</em>, vale a dire che se qualcosa non ti piace allora è il caso di <strong>impegnarti per cambiarla</strong>. &#8220;È come se qualcuno &#8211; spiega &#8211; sostenesse per qualche ragione che le biciclette non devono avere due ma tre ruote: poi arriva qualcun altro che gli offre un lavoro nel quale possa dimostrare la bontà della sua idea&#8221;. Insomma, dopo una vita spesa a magnificare le virtù dello sviluppo a sorgenti aperti, se ti chiama uno dei principali sviluppatori di software proprietario vale la pena provare a spendersi.</p>
<p>Inevitabile la domanda: ma sta funzionando, <strong>com&#8217;è cambiata l&#8217;organizzazione</strong> di Microsoft da allora? &#8220;In una struttura grande come la nostra, che all&#8217;esterno &#8211; scherza &#8211; sembra più organizzata di quanto sia in realtà, la cosa più difficile è passare dal livello zero al livello uno: dal livello uno a un milione è quasi una passeggiata&#8221;. Ma allora non è <a href="http://punto-informatico.it/2049363/PI/News/microsoft-cerca-benedizione-dell-open-source.aspx" target="_blank">cambiato</a> molto: &#8220;Al contrario, il nostro operato si sta rivelando davvero efficace: due anni e mezzo fa eravamo in 4 nel mio team, oggi solo il management è composto da più di 20 persone. Fare una stima di quanti oggi in Microsoft siano al lavoro su applicazioni open source è quasi impossibile&#8221;.</p>
<p>E invece potremmo provarci a dare <a href="http://punto-informatico.it/2322306/PI/News/microsoft-conta-open-source-nel-mondo.aspx" target="_blank">qualche numero</a>: &#8220;Uno dei parametri di riferimento che credo sia utile in questo senso &#8211; interviene <strong>Pier Paolo Boccadamo</strong>, responsabile della strategia della piattaforma di Microsoft Italia &#8211; è il numero di progetti inseriti all&#8217;interno di Codeplex, il nostro repository per lo sviluppo open source: a giugno ce n&#8217;erano oltre 5mila, il 95 per cento dei quali è stato ideato da sviluppatori esterni a Microsoft. Spesso, però, alcuni nostri programmatori si impegnano anche nella crescita di questi progetti, oltre al proprio lavoro&#8221;.</p>
<p>&#8220;Microsoft &#8211; continua Boccadamo &#8211; è divenuta consapevole dell&#8217;importanza della community open source. Noi restiamo un&#8217;azienda che sviluppa software, ma questo non significa che ci sia un solo modo per farlo. Soprattutto in un panorama così vasto come quello dell&#8217;informatica moderna&#8221;. La mente va immediatamente <a href="http://punto-informatico.it/2352199/PI/News/ballmer-se-microsoft-cambia-cambiate-tutti.aspx" target="_blank">alle novità</a> introdotte dal <strong>cloud computing</strong> e dai modelli di business che <a href="http://punto-informatico.it/2268402/PI/News/microsoft-linux-perche-no.aspx" target="_blank">propongono</a> la fornitura di software come un servizio (SaaS): &#8220;Ci siamo posti il problema di come sostenere gli investimenti: le possibilità sul piatto sono molte, ma siamo convinti che per garantire innovazione nel futuro sarà necessario collaborare&#8221;.</p>
<p>La parola torna a Janssen: &#8220;Il nostro obiettivo è consentire alle persone di lavorare sulla piattaforma Windows: cerchiamo di rispondere alle domande tecniche, di mettere a disposizione la documentazione necessaria, di chiarire i passaggi poco chiari delle licenze (cita il caso di Visual Studio 2008, ndr). Il nostro lavoro &#8211; racconta a <em>Punto Informatico</em> &#8211; è quello di trasformare Windows nella migliore piattaforma su piazza: una piattaforma formata da un misto di software open source e proprietario&#8221;. Laddove necessario, spiega Janssen, BigM interviene anche <strong>donando licenze MSDN</strong> per <a href="http://punto-informatico.it/2423528/PI/News/open-source-avanti-tutta-oo-firefox-testa.aspx" target="_blank">consentire</a> una migliore integrazione del OSS nell&#8217;ambiente del sistema operativo a finestre.</p>
<p><img title="Microsoft, l'open source e tutto quanto" src="http://www.punto-informatico.it/punto/20081021/luc_oss02.jpg" alt="Pier Paolo Boccadamo di Microsoft" align="right" />Davanti a tutta questa buona volontà, viene spontaneo azzardare una domanda quasi sfacciata: è possibile pensare ad un <strong>Windows del futuro a sorgenti aperti</strong>? Le risposte sorprendono: &#8220;Quattro anni fa Microsoft non conosceva la parola open source &#8211; dice Janssen &#8211; oggi sono molti i progetti che tengono conto di questo fattore per il loro sviluppo&#8221;. &#8220;L&#8217;open source non è una fantasia, ma una realtà &#8211; incalza Boccadamo &#8211; Oggi c&#8217;è chi sceglie di farsi pagare per i servizi, noi ci facciamo pagare per le licenze. Se domani il mercato dovesse cambiare, noi cambieremo&#8221;.</p>
<p>E se invece il cambiamento fosse stato già avviato? Magari una faccenda complicata come <a href="http://punto-informatico.it/2242104/PI/News/vista-crasha-colpa-nvidia.aspx" target="_blank">quella</a> dei <a href="http://punto-informatico.it/1882549/PI/News/nvidia-sotto-accusa-driver-vista.aspx" target="_blank">driver</a> di <strong>Vista</strong>, che hanno fatto penare (e in certi casi lo fanno ancora) gli utenti finali, con un codice aperto forse si sarebbe potuta risolvere prima. &#8220;Il nostro dramma è che &#8211; racconta Boccadamo &#8211; a volte a Microsoft vengono imputati problemi che non la riguardano direttamente, come nel caso di driver sviluppati da terze parti per Vista. Da parte nostra, ci impegniamo anche per venire a capo di questi problemi contattando l&#8217;azienda coinvolta, perché riteniamo di essere responsabili di quanto immettiamo sul mercato: soprattutto se una periferica è stata certificata per l&#8217;utilizzo con Windows&#8221;.</p>
<p>E sul piano pratico? &#8220;Sviluppare un driver per Windows è argomento strettamente pratico &#8211; spiega Janssen &#8211; Soprattutto Microsoft si deve confrontare con un panorama di possibili device davvero ampio. Linux, che pure ha un sistema di sviluppo dei driver open source, supporta solo una frazione delle periferiche supportate da Windows e ha molti meno utenti. Se Linux dovesse fare fronte ad un parco macchine più ampio, dovrebbe senz&#8217;altro rivedere l&#8217;approccio allo sviluppo driver&#8221;.</p>
<p>&#8220;I brevetti &#8211; prosegue Boccadamo &#8211; sono solo uno dei modi di fare affari. Ma non sono il solo&#8221;. Microsoft ammette che forse, <a href="http://punto-informatico.it/2333064/PI/Brevi/ozzie-ms-open-source-un-durissimo-rivale.aspx" target="_blank">in passato</a>, ci sono state delle <a href="http://punto-informatico.it/2054154/PI/News/microsoft-affonda-get-the-facts.aspx" target="_blank">comunicazioni imperfette</a> <a href="http://punto-informatico.it/2084919/PI/News/ballmer-utenti-red-hat-ci-sono-debitori.aspx" target="_blank">sull&#8217;argomento</a>, che hanno <a href="http://punto-informatico.it/2163850/PI/News/net-codice-si-ma-non-tutti.aspx" target="_blank">finito</a> per <strong>alzare un muro</strong> che ha impedito il riconoscimento reciproco tra chi sviluppa <a href="http://punto-informatico.it/2441008/PI/Interviste/linux-collocamento-dei-lavoratori-it.aspx" target="_blank">seguendo</a> i principi dell&#8217;open source, e chi invece si affida ad un approccio più <em>tradizionale</em>: &#8220;Quello che conta, per noi, è valorizzare il nostro lavoro: ci preme il nostro investimento per lo sviluppo del software venga rispettato, ma ci preme anche costruire un ponte tra il software open source e Microsoft&#8221;. Per questo, continua, BigM si sta anche impegnando nel migliorare la propria comunicazione in tal senso.</p>
<p>Le <strong>conclusioni</strong> le tira Janssen: &#8220;Giudicateci per quanto abbiamo fatto negli ultimi due anni&#8221;, dice. Bisognerebbe insomma tener conto del lavoro di Microsoft per lo <a href="http://punto-informatico.it/2018881/PI/Agenda-e-mercati/tom-hanrahan-ora-un-uomo-microsoft.aspx" target="_blank">sviluppo</a> di un plugin per garantire la lettura del formato ODF in Office (e <a href="http://punto-informatico.it/1916006/PI/News/open-xml-entra-openoffice.aspx" target="_blank">viceversa</a>, con OOXML in OpenOffice), del contributo a PHP, OpenSQL e <a href="http://punto-informatico.it/2371680/PI/News/microsoft-sponsorizza-apache-foundation.aspx" target="_blank">Apache</a>, del rilascio dei Power Tools per Vista con <a href="http://punto-informatico.it/2091079/PI/News/due-licenze-microsoft-nell-olimpo-open-source.aspx" target="_blank">licenza open</a>, fino all&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/2339750/PI/Interviste/fessura-windows-si-allarga.aspx" target="_blank">impegno</a> per l&#8217;<a href="http://punto-informatico.it/2197501/PI/News/microsoft-apre-una-fessura-windows-office.aspx" target="_blank">interoperabilità</a> per il quale oggi esiste persino un centro per i test a Cambridge. Altre novità, promette, sono in arrivo nei prossimi mesi e Microsoft spera che i <em>developers</em> lo tengano presente.</p>
<p><em><strong>a cura di Luca Annunziata da <a href="http://punto-informatico.it/2445879_2/PI/Interviste/microsoft-open-source-tutto-quanto.aspx">PuntoInformatico</a></strong><br />
</em></p>
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