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BLOG - Julian's WebSite JulianAjazi.com

[Video] Ruote dentate dell'impossibile {0}

Le creazioni di questo abile artigiano hanno dell’incredibile. Riesce a realizzare ruote dentate che vanno dalle forme più geometriche  (triangolari, quadrate, ellittiche) a quelle più disparate. Il tutto perfettamente interagente senza intoppi e senza lasciare la possibilità di un fallimento. Vi lascio al sorprendente video:

da Gizmodo

Violino a MEMS dall'Università di Twente {2}

Nati come una fantasia (speranza) di ingegnosi scienziati, sono passati dal mondo abbastanza esotico dei laboratori di ricerca alla realtà di tutti i giorni. Sto parlando dei MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems), dispositivi elettro-meccanici operanti come veri trasduttori in circuiti integrati. Forse non tutti lo sanno ma dietro alla rotazione automatica dello schermo degli smartphone, dietro alle applicazioni di livella e molte altre si nasconde proprio un MEMS. Infatti il cosiddetto accelerometro non è altro che un dispositivo realizzato con circa la stessa tecnologia dei circuiti integrati. Esso però, al contrario degli ordinari circuiti integrati, prevede che alcune sue parti si possano muovere.

Oltre alle applicazioni per smartphone come sensori di gravità e magnetismo i MEMS vengono utilizzati come veri e propri interruttori meccanici integrati capaci di frequenze di commuttazione molto più elevate di un tradizionale transistor MOS al silicio.

Quello che voglio presentarvi è una tra le tantissime, curiose applicazioni di questa tecnologia.  Alcuni studenti dell’Università di Twente hanno realizzato un minuscolo sistema che pizzica delle corde grandi 1/10 di un capello umano (folded textures nell’immagine sotto) per realizzare degli suoni che corrispondono alle note musicali.

Sei risonatori (corrispondenti ad altrettante note musicali) sono integrati in ogni microchip che a sua volta può che essere combinato con altri integrati attraverso un’interfaccia MIDI per riprodurre interi brani. Per essere udibile all’orecchio umano il suono dello “strumento” deve prima essere amplificato di ben 10.000 volte. Di seguito possiamo trovare un video con relativa dimostrazione del funzionamento. Vi consiglio di dare almeno un’occhiata visto che non è cosa consueta vedere qualcosa  che si muove in un circuito integrato ed a scale così piccole.

Making music on a microscopic scale from University of Twente on Vimeo.


da Engadget

Forzare tutte le App sulla MicroSD in Android Froyo {0}

Quanti di voi erano entusiasti del fatto che finalmente con la versione Froyo di Android si possono finalmente spostare le app sulla memoria esterna MicroSD? L’entusiasmo iniziale si è però in parte affievolito alla notizia del fatto che questa funzione si può usare solo se l’applicazione la implementa.

Oggi ho deciso di pubblicare una guida che risolve anche questo piccolo problema. Infatti in questo modo si potranno spostare tutte le applicazioni sulla SD, senza distinzione di funzione implementata o meno. La soluzione è stata presentata un po’ di tempo fa su XDA developers e se ne trova traccia per qualche altro forum. Funziona sicuramente sul Nexus One (testato personalmente) ma non è garantita per gli altri device 2.2. I punti salienti sono i seguenti:

  1. Scaricare ed installare Android SDK (scompattare la cartella sul desktop per praticità).
  2. Collegare il telefono con il cavo USB in modalità Debug USB (Impostazioni-Applicazioni-Sviluppo-Debug USB).
  3. Dopo avere collegato il telefono, windows cercherà di installare dei driver automaticamente ma molto probabilmente dovrebbe fallire. Il problema si risolve installando i driver manualmente. Infatti basta andare su Gestione Dispositivi del vostro Windows, individuare un device con scritto Android Composite ADB Interface con un punto esclamativo, click con il tasto destro-aggiorna driver-percorso manuale ed indirizzare alla cartella usb drivers nella cartella dell’Android SDK che abbiamo scompattato prima.
  4. Aprire il prompt dei comandi e andare alla cartella tools della SDK mediante il comando cd C:\***\android-sdk_r04-windows\android-sdk-windows\tools. Al posto degli asterischi dovrete ovviamente sostituire il percorso dove avete salvato la vostra SDK.
  5. Dare il comando adb shell e dovrebbe comparirvi il simbolo $.
  6. Dare il comando pm setInstallLocation 2 per assegnare l’installazione delle applicazioni nella SD.
  7. Scollegare il telefono e riavviarlo.
  8. La funzione è stata ora abilitata per tutte le applicazioni. Le installazioni future andranno di default in SD mentre le app già installate dovremmo spostarle manualmente mediante il menù Impostazioni-Applicazioni-Gestione Applicazioni ed il tasto move to SD presente ed attivo per ogni applicazione.

da lorinbute.com

[Guida] Windows 7 e Vista in 56 lingue diverse {1}

Dopo il grande successo della guida per cambiare lingua a Windows 7 professional per MSDNAA ripropongo, a distanza di un anno, una guida più semplice e che si estende a tutte le versioni di windows 7 e vista. Questa nuova guida si materializza in Vistalizator, un programma capace di prendere il language pack ed installarlo nel vostro sistema.

Attraverso questo software è possibile installare i language pack di 35 lingue: Arabo, Bulgaro, Cinese, Croato, Ceco, Danese, Olandese, Inglese, Estone, Finlandese, Francese, Tedesco, Greco, Ebraico, Ungherese, Italiano, Giapponese, Coreano, Lettone, Norvegese, Polacco, Portoghese, Romeno, Russo, Serbo, Slovacco, Sloveno, Spagnolo, Svedese, Thai, Turco, Ucraino.

E’ possibile in alternativa installare uno tra i 21 LIP (language interface pack), versioni meno complete dei language pack: Albanese, Assamese, Basco, Catalano, Galiziano, Gujarati, Hindi, Islandese, Indonesiano, Kannada, Kazako, Malayalam, Marathi, Norvegese nynorsk, Oriya, Persiano, Serbo (cirillico), Tamil, Telugu, Vietnamita, Gallese.

Ma passiamo direttamente alla guida.

  1. Scaricare la versione per il vostro sistema di Vistalizator dal sito dell’autore. Installare semplicemente il programma.
  2. Scaricare il language pack o LIP  che vi interessa. . I link per il download li trovate sempre sullo stesso sito.
  3. Andare su questa pagina e seguire la dettagliatissima guida passo passo per installare il language pack.

La pagina dell’ultimo punto può sembrare una guida lunghissima ma vi assicuro che mettono ogni singolo dettaglio per l’utente meno esperto. Chi usa windows ogni giorno saprà fare effettuare automaticamente molti passi.

Adesso non mi resta che incoraggiarvi alla discussione per segnalare problemi o successi nel metodo illustrato.

articolo scritto grazie al commento di Lanjazz

Selezione razzista al Vanilla Club Jesolo {18}

Avevo già scritto un articolo del genere qualche tempo fa per la disco X-SO a Thiene e non avrei mai voluto ritornare a farlo ma purtroppo è così. L’episodio si è ripetuto tale e quale a 2 anni fa ma stavolta al Vanilla Club Jesolo.

Facciamo intanto una piccola premessa su di me. Come avrete facilmente capito dal dominio del mio sito web (julianajazi.com, che non rappresenta altro che il mio nome e cognome) e anche dalla sezione info, non sono italiano ma bensì albanese. Ho 23 anni e vivo in Italia da quando ne avevo 10. Dopo tutti questi anni posso dire di essermi ben integrato e di essermi fatto una cultura tutta italiana. Ho frequentato le scuole italiane sin dalla prima media ed adesso sono al quinto anno di Ingegneria Elettronica a Padova. Sul piano civile capita spesso che riprendo miei connazionali e dico loro di imparare da una società in generale più evoluta della nostra come quella italiana.

Ma torniamo alla faccenda che volevo raccontare. Ieri sera (sabato 21 agosto 2010) sono partito con 3 amici diretto a Jesolo per sviare un pò dal quotidiano lavorativo ed universitario.  Subito abbiamo deciso di andare a passare un pò di tempo in compagnia alla “Capannina”. Tra uno scherzo e l’altro abbiamo conosciuto 3 simpaticissime ragazze mie coetanee. Abbiamo subito fatto amicizia e tra una discorso e l’altro ho scoperto che una di loro è una mia collega “Ingegnera” :-).

Dopo un pò di tempo abbiamo deciso di andare da qualche altra parte tutti insieme. Eravamo insicuri tra “Il Muretto” ed il “Vanilla Club Jesolo” ma alla fine abbiamo concordato per quest’ultimo locale a causa di certe voci di selezione razzista al Muretto. Tutto bene e contenti di passare una bella serata arriviamo all’ingresso della suddetta discoteca. Con dispiacere scopro subito che controllano i documenti di identità all’ingresso ma alla fine ho pensato sarà per l’età. Niente di più sbagliato! L’amica davanti a me mostra il cartellino ed entra senza problemi. Arrivo io, passo la patente al buttafuori e subito mi ritrovo addosso un occhiataccia, di quelle che si riservano forse ad un mafioso, assassino, stupratore e non so altro. Senza dirmi niente mi sposta di lato e mi dice di aspettare. Chiedo perchè e mi risponde:

” Noi facciamo selezione”

Con assoluta tranquillità e capendo la situazione mi rivolgo al buttafuori dopo un minuto chiedendogli se stavo aspettando per nulla. Questi mi risponde di sì e che non potevo stare in quel posto.

Tengo a ribadire che non c’erano altri motivi se l’essere di una nazione diversa. Senza necessariamente vantarmi conosco abbastanza bene il mondo delle discoteche e ovviamente so come vestirmi e so tenermi alla larghi dalle brutte cose (droga e quant’altro) che soprattutto disco come il Vanilla portano. Ma ovviamente mina di più al “buon nome” della disco un’albanese neolaureato in ingegneria elettronica che qualche brutto ceffo spacciatore, drogato ed ubriaco ma comunque italiano.

Intanto decido di chiamare la mia amica che poveretta non aveva capito niente. Le spiego come stavano le cose e insieme alle altre si mettono a fare discorsi di ingiustizia e razzismo a tutti i buttafuori e responsabili della disco. Questi dopo aver negato per un pò che era per la nazionalità (per pararsi il c… da un episodio analogo dell’anno scorso) hanno finito per ammettere di avere preso ordini di questo genere. Comunque prendo le ragazze e le dico di lasciare stare perchè per una questione di orgoglio e di  voglia di tranquillità non mi andava di fare l’elemosina solo per entrare in un locale. Fatto questo ce ne siamo andati e non so spiegare bene che sensazione mi è rimasta dentro ancora oggi. Penso sia indignazione, ingiustizia… Ho pensato anche ad una denuncia ma alla fine non ci andava di passare la serata tra carabinieri e buttafuori.

Ricetta perfetta per rovinare la serata ad un bravo ragazzo e ferirlo nell’orgoglio! Sento tante volte mille discorsi sull’integrazione degli stranieri e dopo vengono fuori episodi di questo genere che mirano ad uccidere ogni buona volontà. La faccenda di ieri sera, come avevo già ribadito nell’altro articolo, ha contribuito ancora di più a radicare in me il pensiero che il razzismo viene dagli ignoranti. Gli ignoranti e gli incapaci danno la colpa dei loro insuccessi ai “diversi” e la storia insegna. Invece di cercare la soluzione dei loro problemi dentro se stessi, essi trovano una via molto più facile ed immediata nel dare la colpa allo “straniero”. Per fortuna che questo succede solo nelle persone ignoranti. Chi ha un pò di materia grigia dentro la testa sa giudicare la persona in quanto tale senza rapportarla alla nazione, sesso, religione, colore o quant’altro a cui appartiene. Lo hanno dimostrato le ragazze di ieri sera e lo dimostrano ogni giorno centinaia di migliaia di persone. Non mi resta che ringraziare queste persone, vere illuminatrici della via verso un futuro di sviluppo economico e morale.