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Perchè i bravi ragazzi non piacciono alle donne? | BLOG - Julian's WebSite Perchè i bravi ragazzi non piacciono alle donne?

Perchè i bravi ragazzi non piacciono alle donne? {5}

Scommetto che in molti e molte di voi si sono fatti questa domanda eh? dite la verità!! Appuntamenti rimandati all’ultimo momento senza una spiegazione,

ore passate a chiedersi perché lei è sparita all’improvvisa, notti in bianco trascorse a piangere, ripensando a quella cosa che lei ha detto o ha fatto che ci ha ferito così tanto …

Alcune persone finiscono per scegliere solo da partner sfuggenti e non disponibili sentimentalmente, mentre respingono con decisione partner affettuosi e disponibili a costruire qualcosa. Queste persone amano solo chi non le ama e desiderano solo chi non li desidera. I partner affidabili e sinceri, i cosiddetti “bravi ragazzi” vengono considerati noiosi e scontati mentre gli uomini inaffidabili e sfuggenti vengono visti come partner eccitanti e affascinanti. I “bravi ragazzi” non interessano perché percepiti come troppo “normali”: si sta bene in loro compagnia, ma non ci sono brividi, non c’è passione e non ci sono emozioni forti. Il batticuore e i brividi si provano invece per gli altri, uomini complicati e imprevedibili del cui amore non si è mai certe. Uomini che hanno sicuramente meno qualità ma che hanno il grande merito di farci sentire vive. E allora che fare? Rinunciare alla passione oppure vivere un rapporto passionale ma che ci fa soffrire?

Perché i partner inaffidabili affascinano di più?

In genere, le storie difficili sono accompagnate da un grande coinvolgimento fisico ed emotivo: sono storie di “pancia” dove l’attrazione fisica e il sesso sono intensi e sconvolgenti. Ma tutto questo coinvolgimento ha poco a che fare con la vera intimità,un sentimento che presuppone una profonda fiducia nell’altro, e molto a che fare con il desiderio per quello che non si può avere.

La passione, infatti, si nutre di incertezza e di fantasia e nelle relazioni difficili la componente immaginativa gioca un ruolo di primo piano. Sul partner irraggiungibile (perché sposato con un’altra, non disponibile sentimentalmente, ecc) si possono proiettare tutte le nostre fantasie senza confrontarle con i limiti della realtà. Per esempio, all’uomo taciturno e sfuggente posso attribuire chissà quali pensieri profondi e immaginare che abbia chissà quante cose da dire, mentre se lo conoscessi meglio di più, potrei scoprire che non è così interessante come credevo. Proprio perché è una relazione instabile, dove manca una vera quotidianità e una vera condivisione, io posso fantasticare sul che come sarebbe se (se lui lasciasse finalmente la moglie/ si rendesse conto di amarmi/ trovasse un lavoro, ecc). Ma a volte la fantasia è molto più eccitante della realtà:niente routine, niente calzini sporchi da raccogliere, niente discussioni sulle bollette da pagare.

Tutta questa attività di fantasia non è possibile con il “ragazzo della porta accanto” o comunque con una persona raggiungibile e disponibile. Proprio perché lo conosciamo bene, ci sembra che non possa riservarci nessuna sorpresa. Non c’è mistero: sappiamo di piacergli, sappiamo quello che pensa e che vuole, come sappiamo di poter contare sempre su di lui. Dal momento che abbiamo un rapporto reale con lui, non possiamo averne un immagine idealizzata: lo vediamo in modo spassionato e realistico, con tutti i suoi difetti e i suoi limiti. Lui ci sembra una persona molto positiva che stimiamo e che rispettiamo, ma certo non all’altezza del principe azzurro dei nostri sogni. Nessuno visto da vicino è così straordinario, ma tutti, conosciuti meglio siamo almeno un po’ordinari.

La fantasia dell'”io ti salverò/ io ti conquisterò”.

Le relazioni impossibili sono eccitanti proprio perché si basano sua sfida inconscia: quella di riuscire a conquistare, far innamorare o salvare l’altro. Molte donne si innamorano del potenziale inespresso di un uomo e sognano di farlo sbocciare grazie al loro amore incondizionato. Così nell’uomo affettivamente freddo, vediamo qualcuno che non è stato amato abbastanza ma che ha tantissimo amore da dare e a cui noi possiamo insegnare ad amare. Nel playboy vediamo un uomo che non ha ancora incontrato la persona giusta (noi!) e sogniamo di farlo innamorare, riuscendo dove le altre hanno fallito. Nell’irresponsabile vediamo qualcuno non è mai stato incoraggiato e che grazie al nostro aiuto, può iniziare a credere in se stesso. L’elenco potrebbe continuare a lungo: è questa sfida, questo desiderio di farcela ad ottenere quello che vogliamo che conferisce alle relazioni impossibili quell’elemento di suspence ed eccitazione. Elemento che invece manca nelle relazioni “normali” quelle in cui non c’è bisogno di dimostrare niente perché lui è “nostro” e ci ama. Tutto questo può sembrare ad una donna che ama troppo, qualcosa di troppo facile, troppo tranquillo, troppo scontato e quindi noioso e banale.

Imprevedibilità ed eccitazione.

Le relazioni impossibili sono caratterizzate da una tempesta di emozioni che ci fa sentire un giorno in paradiso e il giorno dopo all’inferno. In genere gli uomini che soffrono di problematiche della sfera affettiva hanno degli atteggiamenti contradditori: alternano dei gesti affettuosi (pochi) a dei comportamenti freddi e insensibili (la maggioranza del tempo). E’proprio questa alternanza di comportamenti a provocare delle forti emozioni: i pochi gesti gentili vengono, per contrasto con il comportamento di abituale disinteresse, apprezzati tantissimo. Come il bianco vicino al nero spicca e sembra ancora più chiaro, i momenti belli della storia, in confronto con i numerosi momenti brutti, sembrano fantastici e vengono vissuti in modo amplificato.

Al contrario le costanti attenzioni e la disponibilità di un fidanzato o di un uomo innamorato vengono date per scontate e considerate troppo prevedibili.

Una paziente spiegava così la sua motivazione di lasciare il suo fidanzato per un uomo inaffidabile e infedele:” G. (il fidanzato) mi dava sempre il 100%, faceva per me moltissime cose ma io non lo apprezzavo, anzi non ci facevo quasi più caso. Però quando capitava che non riuscisse a darmi il 100% e mi dava, per esempio, l’80% io mi arrabbiavo e mi risentivo perché ormai mi ero abituata alle sue attenzioni. Le consideravo un mio diritto. Invece P. (l’altro) mi dava solo il 10% e non si sarebbe mai sognato di fare per me quello che faceva il mio fidanzato. Ma quando mi dava il 30%, beh, allora era fantastico!”.

Con il bravo ragazzo non c’è suspence: telefona quando ha detto che avrebbe chiamato, mantiene le sue promesse, dice quello che pensa. Con lui non bisogna arrovellarsi per sapere se è veramente uscito con gli amici o con un’altra donna o tormentarsi per cercare di capire quello che prova per noi.

Può sembrare strano, ma sono proprio l’imprevedibilità, la tensione, l’attrazione per quello che non si può avere, che caratterizzano i rapporti difficili, a creare un clima di eccitazione che favorisce il sesso e la passione. Ed è questa una delle ragioni per cui gli amori impossibili sono molto coinvolgenti dal punto di vista sessuale. Se la persona amata è poco disponibile e sfuggente, i momenti con lei vengono vissuti con grande intensità: ogni incontro è un incontro rubato, potrebbe essere l’ultimo. In una relazione “più tranquilla” l’intensità emotiva è sicuramente minore: proprio perché non ci sono abissi di dolore, non ci possono essere neanche delle vette di gioia. La relazione offre un dolce senso di benessere e di appagamento a cui ci si abitua anche fin troppo facilmente e che viene interpretato come “mancanza di emozioni”, “noia” o “troppa tranquillità”. Ma è davvero così? Le cose più importanti per noi, spesso sono quelle a cui pensiamo di meno: per esempio, alla nostra salute. Nessuno apprezza veramente il fatto di essere sano prima di essere stato malato. E spesso ci accorgiamo del valore di una cosa o di una persona solo quando la perdiamo.

Quando il cuore ti porta in una direzione sbagliata..

In molti casi, le relazioni impossibili cominciano sulla spinta di una potente motivazione istintuale e questo spiega perché siano così coinvolgenti e sconvolgenti. L’altra persona ci attrae perché vediamo in lei la possibilità di sanare le nostre ferite emotive e di prenderci una rivincita sul passato. Nelle relazioni più sane c’è meno proiezione, si vede l’altro per la persona che è e meno per la persona che vorremmo che fosse, e quindi c’è meno passione e meno pathos. Ma non sempre seguire l'”attrazione di pelle” è la cosa migliore perché il nostro inconscio ha un lato oscuro e può portarci a scelte distruttive. Una donna, per esempio, si innamorava solo da uomini con problematiche di alcool o droga. Invitata ad una festa, in una sala piena di gente si sentì fortemente attratta da un uomo per scoprire parlando con lui, che era appena uscito da una comunità per tossicodipendenti! Il suo inconscio, in sala piena di uomini, l’aveva portata a flirtare con l’unico tossicodipendente presente alla festa! Nelle scelte amorose l’attrazione gioca un ruolo fondamentale, ma deve essere bilanciata con la razionalità. L’amore e la passione sono due sentimenti che all’inizio possono assomigliarsi, ma mentre l’amore presuppone anche stima, rispetto, fiducia nell’altro, la passione può essere una cieca attrazione per una persona che non stimiamo e di cui non ci fidiamo.

Tutto questo secondo il parere professionale di molti psicologi che studiano casi simili, per quanto mi riguarda l’ unico consiglio che mi sento di darvi è: Essere sè Stessi! Infatti non c’è cosa migliore che essere sè stessi, è inutile fingere di essere con un certo carattere solo per piacere ad una persona della quale conoscete i gusti e quindi cercate mille modi di adattarvi a lei, non significa niente! niente! Perchè alla fine il vero carattere di una persona emerge sempre in un rapporto in relazione al tempo che passa e alla fine il risultato qual è ? ve lo dico io, di aver preso in giro ed aver illuso una persona per molto tempo inconsapevole mentre voi sapevate lo scopo del vs cambio comportamentale! e questo a mio parere secondo l’ aspetto umanitario non è accettabile! quindi, come i versetti di una famosa canzone ormai nota a tutti “Tieni aperta la porta del cuore , vedrai che qualcuno è già in cerca di te” 🙂 Un grosso in bocca al lupo a tutti e tutte, vedrete che se siete voi stessi sempre la vs anima gemella non tarderà a farsi viva, anzi potrebbe essere già dietro l’ angolo…

da giovani.it, ilmiopsicologo.it

5 Commenti

  1. Angel
    31 Ago 2007 @ 20:42:08

    non posso leggere ora tutto l’intervento…prometto lo farò presto…cmq dalle prime righe è tutto vero…passa da uno dei miei due blog…

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  2. Sabri
    11 Mar 2008 @ 19:54:40

    Te l’o detto 1 milione di volte.. Cn 1 ke fa il bravo ragazzo, ke ti sta sempre dietro, ke fa tt quello ke vuoi, è noioso! ci si diverte di più cn 1 ke ti tratta male.. Volenti o nolenti c’est la vie!

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  3. Julian
    30 Mar 2008 @ 21:14:15

    Vabbè sabry fa niente…secondo me è più uomo una persona che tratta bene una donna che una che le fa del male ( è troppo facile fare del male )…finchè ci saranno donne che credono che un uomo duro abbia chissà cosa di speciale da nascondere allora l’andamento sarà come dici te…comunque grazie del commento…ah e ci vediamo…:)

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  4. Hannan
    05 Giu 2011 @ 22:43:20

    Scusate, ma non posso essere d’accordo con questo articolo, per lo meno non con la mia esperienza personale. Ho sempre sfuggito le persone inaffidabili e sebbene ci sia incappata almeno una volta nella vita, le mie storie importanti le ho vissute con “bravi ragazzi” con i quali ho costruito una intimità fatta di fiducia e quotidiano. Rapporti che mi sono vista sfuggire dalle mani come sabbia. Ragazzi bravi, troppo attaccati alla famiglia d’origine, ragazzi bravi e senza voglia di festeggiare la vita, bravi ragazzi, più che altro bravi bimbi sempre a chiedere cure, chiedere attenzioni, chiedere… non mi parlate di ricerca del brivido, io l’intimità e l’amore del quotidiano son bene cosa sono e so anche quanto mi mancano.

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    • Julian
      05 Giu 2011 @ 23:25:17

      Ciao Hannan,
      grazie dell’intervento. L’articolo è abbastanza vecchio e ovviamente qualcosa non risulta chiaro come lo era allora. L’intento comunque non era certo quello di comunicare l’ingiustizia verso un bravo ragazzo noioso e senza voglia di vivere e festeggiare ma piuttosto verso un ragazzo che sa quello che vuole dalla vita e di questo fa anche parte il non avere stupidi vizzi, non trattare male ed avere rispetto delle donne, ecc…Se poi questo bravo ragazzo è attaccato alle cose della famiglia e dell’infanzia senza nemmeno un po’ di p…. per affrontare la vita allora ti do pienamente ragione nel sentirti annoiata.
      L’intento principale era sottolineare che l’arroganza, la violenza, il pavoneggiamento, la volgarità non rendono un uomo più virile ma solo un qualcosa che sotto la corazza ha solo il vuoto, senza valori e senza rispetto, nemmeno per se stesso.

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