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Selezione razzista al Vanilla Club Jesolo | BLOG - Julian's WebSite Selezione razzista al Vanilla Club Jesolo

Selezione razzista al Vanilla Club Jesolo {18}

Avevo già scritto un articolo del genere qualche tempo fa per la disco X-SO a Thiene e non avrei mai voluto ritornare a farlo ma purtroppo è così. L’episodio si è ripetuto tale e quale a 2 anni fa ma stavolta al Vanilla Club Jesolo.

Facciamo intanto una piccola premessa su di me. Come avrete facilmente capito dal dominio del mio sito web (julianajazi.com, che non rappresenta altro che il mio nome e cognome) e anche dalla sezione info, non sono italiano ma bensì albanese. Ho 23 anni e vivo in Italia da quando ne avevo 10. Dopo tutti questi anni posso dire di essermi ben integrato e di essermi fatto una cultura tutta italiana. Ho frequentato le scuole italiane sin dalla prima media ed adesso sono al quinto anno di Ingegneria Elettronica a Padova. Sul piano civile capita spesso che riprendo miei connazionali e dico loro di imparare da una società in generale più evoluta della nostra come quella italiana.

Ma torniamo alla faccenda che volevo raccontare. Ieri sera (sabato 21 agosto 2010) sono partito con 3 amici diretto a Jesolo per sviare un pò dal quotidiano lavorativo ed universitario.  Subito abbiamo deciso di andare a passare un pò di tempo in compagnia alla “Capannina”. Tra uno scherzo e l’altro abbiamo conosciuto 3 simpaticissime ragazze mie coetanee. Abbiamo subito fatto amicizia e tra una discorso e l’altro ho scoperto che una di loro è una mia collega “Ingegnera” :-).

Dopo un pò di tempo abbiamo deciso di andare da qualche altra parte tutti insieme. Eravamo insicuri tra “Il Muretto” ed il “Vanilla Club Jesolo” ma alla fine abbiamo concordato per quest’ultimo locale a causa di certe voci di selezione razzista al Muretto. Tutto bene e contenti di passare una bella serata arriviamo all’ingresso della suddetta discoteca. Con dispiacere scopro subito che controllano i documenti di identità all’ingresso ma alla fine ho pensato sarà per l’età. Niente di più sbagliato! L’amica davanti a me mostra il cartellino ed entra senza problemi. Arrivo io, passo la patente al buttafuori e subito mi ritrovo addosso un occhiataccia, di quelle che si riservano forse ad un mafioso, assassino, stupratore e non so altro. Senza dirmi niente mi sposta di lato e mi dice di aspettare. Chiedo perchè e mi risponde:

” Noi facciamo selezione”

Con assoluta tranquillità e capendo la situazione mi rivolgo al buttafuori dopo un minuto chiedendogli se stavo aspettando per nulla. Questi mi risponde di sì e che non potevo stare in quel posto.

Tengo a ribadire che non c’erano altri motivi se l’essere di una nazione diversa. Senza necessariamente vantarmi conosco abbastanza bene il mondo delle discoteche e ovviamente so come vestirmi e so tenermi alla larghi dalle brutte cose (droga e quant’altro) che soprattutto disco come il Vanilla portano. Ma ovviamente mina di più al “buon nome” della disco un’albanese neolaureato in ingegneria elettronica che qualche brutto ceffo spacciatore, drogato ed ubriaco ma comunque italiano.

Intanto decido di chiamare la mia amica che poveretta non aveva capito niente. Le spiego come stavano le cose e insieme alle altre si mettono a fare discorsi di ingiustizia e razzismo a tutti i buttafuori e responsabili della disco. Questi dopo aver negato per un pò che era per la nazionalità (per pararsi il c… da un episodio analogo dell’anno scorso) hanno finito per ammettere di avere preso ordini di questo genere. Comunque prendo le ragazze e le dico di lasciare stare perchè per una questione di orgoglio e di  voglia di tranquillità non mi andava di fare l’elemosina solo per entrare in un locale. Fatto questo ce ne siamo andati e non so spiegare bene che sensazione mi è rimasta dentro ancora oggi. Penso sia indignazione, ingiustizia… Ho pensato anche ad una denuncia ma alla fine non ci andava di passare la serata tra carabinieri e buttafuori.

Ricetta perfetta per rovinare la serata ad un bravo ragazzo e ferirlo nell’orgoglio! Sento tante volte mille discorsi sull’integrazione degli stranieri e dopo vengono fuori episodi di questo genere che mirano ad uccidere ogni buona volontà. La faccenda di ieri sera, come avevo già ribadito nell’altro articolo, ha contribuito ancora di più a radicare in me il pensiero che il razzismo viene dagli ignoranti. Gli ignoranti e gli incapaci danno la colpa dei loro insuccessi ai “diversi” e la storia insegna. Invece di cercare la soluzione dei loro problemi dentro se stessi, essi trovano una via molto più facile ed immediata nel dare la colpa allo “straniero”. Per fortuna che questo succede solo nelle persone ignoranti. Chi ha un pò di materia grigia dentro la testa sa giudicare la persona in quanto tale senza rapportarla alla nazione, sesso, religione, colore o quant’altro a cui appartiene. Lo hanno dimostrato le ragazze di ieri sera e lo dimostrano ogni giorno centinaia di migliaia di persone. Non mi resta che ringraziare queste persone, vere illuminatrici della via verso un futuro di sviluppo economico e morale.

18 Commenti

  1. Security
    24 Ago 2010 @ 10:48:28

    Ciao ho letto il tuo articolo
    e vorei solo precisarti e garantirti per quanto ti possa sembrare strano che quello che è successo non si tratta di razzismo, non è facile fare il lavoro del security soprattutto quelli adetti alla selezione. Ovvio che le persone che rimangono fuori anche ingiustamente non la prendono bene non capendo il motivo. Ma dovete metervi anche nei panni di quelli che selezionano oltre 2000 persone a serata. E magari la sera prima o la sera stessa hanno avuto dei problemi magari con ragazzi albanesi,rumeni, o altre persone insomma. Magari se dicevi di essere accompagnato con la ragazza forse ti facevano entrare. A volte capita di sbagliare anche a chi lavora ed è sempre sotto pressione. Cmq ti posso garantire che non si tratta di razzismo in quanto l’adetto alla sicurezza del vanilla sono Albanesi,Rumeni e Italiani quindi.
    Buona Giornata

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  2. Julian
    24 Ago 2010 @ 14:46:11

    Guarda conosco il mondo delle discoteche molto di più di quello che può sembrare. Ho fatto il PR per circa un anno e so bene che molti stranieri così come molti italiani fanno casino perché non sanno cos’è il sano divertimento.
    Il mio articolo vuole precisare che sono stato giudicato per la mia carta d’identità e non certo per quello che sono o appaio. Le ragazze poi sono arrivate quasi a litigare con gli addetti della security per spiegare che eravamo tutti insieme e che il tutto era ingiusto. Sono daccordo con il fatto che capita di sbagliare ma quella sera non c’era niente di casuale ed era chiaro l’intento della selezione. Si è fatto di tutta l’erba un fascio e non ciò non va assolutamente bene.
    Ammiro comunque il tuo tentativo di scusarti dell’errore, fiducioso che la prossima volta ci penserete un po’ di più.

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  3. Security
    30 Ago 2010 @ 17:28:30

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  4. Julian
    31 Ago 2010 @ 19:25:28

    ” Questi dopo aver negato per un pò che era per la nazionalità (per pararsi il c… da un episodio analogo dell’anno scorso) hanno finito per ammettere di avere preso ordini di questo genere. “

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  5. Sara
    04 Lug 2011 @ 19:33:36

    Ciao!
    anche a me è successo l’anno scorso.eravamo solo io e il mio ragazzo marocchino ad agosto e ci hanno fatto entrare solo xke io ho detto che conoscevo un buttafuori che lavora lì. ma abbiamo dovuto discutere mezzora e parlare con il titolare.
    Ti scrivo per informarti che queste cose succedono anche oggi.
    Sabato 2 LUGLIO 2011. io, ragazza italiana, con il mio ragazzo marocchino, un amico italiano e un amico marocchino ci presentiamo all’ingresso del Vanilla a Jesolo. Io entro, il mio ragazzo lo bloccano…la scusa?non ha la carta d’identità ma ha la patente, l’amico italiano passa, l’amico marocchino bloccato…lui la carta d’identità ce l’aveva…la scusa?ASSOMIGLIA ha uno che aveva fatto casino nel locale. buahahahah. Allora tesori miei vi tirate giù i nomi di chi fa casino e non che perchè c’è scritto “marocchino” non fate entrare.
    L’anno scorso non facevano entrare neanche i rumeni. Quest’anno sì.
    Ti dico che sei sfortunato perchè l’anno scorso c’era un buttafuori albanese….Quest’anno c’è un buttafuori rumeno. Dovrò attendere un buttafuori marocchino per entrare!??!!?!?
    E comunque è assurdo presumere che questi marocchini ti distruggano il locale quando sono accompagnati dalla loro fidanzata…per esempio.
    Le persone vanno guardate in faccia. fatalità dopo poco siamo andati al Cafè del Mar e lì ci hanno fatto entrare e anche subito perchè danno precedenza alle ragazze e a chi è con loro nell’entrare.
    La cosa brutta è che mi è successo anche in un locale a Treviso con un amico ITALIANO ma di colore. Io entravo e lui no. Ma ti pare che vado a divertirmi da sola!??!!?!??
    Io penso che il problema stia anche nella mancanza di ragionevolezza nella selezione.
    Perchè è giusta la selezione se fatta ai fini della sicurezza del locale. Ma le persone vanno guardate in faccia…e se qualcuno fa casino ti tiri giù i nomi e non dici assomiglia a Tizio oppure “un albanese ha fatto casino e allora tutti gli albanesi maschi non entrano!”.
    Io vorrei documentare queste scene perchè sono assurde.

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    • Julian
      04 Lug 2011 @ 20:08:59

      Ma guarda che loro dicono che assomiglia a uno che ha fatto casino solo per avere una scusa, non di certo perchè davvero la faccia gli ricorda qualcuno!!
      Eh, io l’anno scorso avevo fatto il mio, avevo scritto questo articolo e avevo mandato il link ai giornali della zona di Jesolo. Alla fine sono venuti a “scusarsi” sui commenti ma non hanno mica detto che il metodo della carta d’identità non lo useranno ancora. Fanno così e sanno che la brava gente in festa non ha voglia di andare a chiamare carabinieri per una denuncia del genere perchè appunto è in festa, e piuttosto e cerca un altro locale. 🙁

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  6. Maurizio
    17 Set 2011 @ 19:32:20

    Anch’io ho lavorato anni nella sicurezza e ti posso confermare che ciò è la norma .Ma NON è razzismo,è una necessità.Piuttosto di parlare di razzismo,prenditela con i tuoi connazzionali…Ma è mai possibile che nessuno straniero faccia mai “mea culpa”??? Io spesso ho stigmatizzato all’estero il comportamento maleducato di alcuni italiani e comprendo quando,avvolte,ci detestano.Ma non critico loro,bensì i miei connazionali che hanno sbagliato!
    In Italia no,ogni atteggiamento di intolleranza è bollato come razzismo.Troppo facile….

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    • Julian
      18 Set 2011 @ 23:04:02

      I paroloni e le citazioni non fanno aumentare il livello del tuo intervento. Mi dispiace, ma la tua filosofia non fa parte di questo secolo.
      Ma visto che voglio capirti meglio, mi spieghi per cosa dovrei fare “mea culpa” come dici te?? Ma forse posso spiegarti io. Tu e quelli come te pensate che noi siamo una grande famiglia, ci conosciamo tutti e così via. Credi che se qualcuno di “noi” sbaglia, la colpa è anche di tutto “il resto della famiglia”. Quindi ovviamente dovrei farmi venire i sensi di colpa perchè qualche albanese ha fatto crimini.
      Torniamo alla realtà. Tu credi veramente che i bravi albanesi, rumeni, o altro difendano i loro connazionali criminali?? No, li odiano!! Assieme all’ignoranza di alcune persone italiane stanno distruggendo la credibilità di un qualsiasi gesto quotidiano. Ma che ci possono fare? Si tolgono la vita per i sensi di colpa? No, vivono e cercano di mostrare se stessi all’infuori dei pregiudizi per la loro nazionalità. Molte persone apprezzano questa cosa ed imparano ad apprezzare l’individuo.
      Gesti come quello della carta d’identità distruggono l’individualità portando ad una ingiustificata generalizzazione. Questo è razzismo. Se per te non lo è, allora spiegami cos’è il razzismo perchè mi sfugge.
      Ah, ti ricordo che i campi di concentramento sono solo un eccesso, per il razzismo basta molto meno, basta distruggere l’individualità, distruggere l’orgoglio personale, basta fare sentire inferiore una persona a causa delle sue origini.
      Riflettici, non ci vuole molto per capire o no una brava persona, solo qualche momento in più della carta d’identità.

      Rispondi

  7. Maurizio
    20 Set 2011 @ 22:34:26

    Ma non mi sembra affatto di aver usato paroloni e fatto nessuna citazione…..al contrario (ma la tua filosofia non fa parte di questo secolo) ,vedo che è una tua tecnica….
    Sicuramente quello che ti è successo dà fastidio, lo darebbe anche a me.
    Purtroppo come ho già scritto è una necessità.Non potrai negare che chi ha applicato il metodo della selezione ha visto scomparire le risse nel suo locale.
    Ingiuste,umilianti,forse razziste,persino illegali avvolte, ma i fatti sono questi.
    Quanto al mea culpa, o non hai capito o hai fatto finta.
    Sò benissimo che molti Romeni o Albanesi sono incazzati neri con chi rovina l’immagine anche della brava gente.Ma non si può sempre liquidare tutto parlando di intolleranza e razzismo.

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    • Julian
      23 Set 2011 @ 10:48:13

      Guarda, capisco benissimo la necessità di non avere risse e casini ma vedo che anche tu capisci come mi si dovrebbe sentire uno in quel momento. Sai, mi sarebbe piaciuto molto di più che mi avessero lasciato fuori per come ero vestito o per il mio comportamento ma non per quel motivo. Avevo conosciuto delle persone in un posto prima e non ti dico la vergogna di quel momento. Mi sono sentito trattare come un criminale e capisco come questo sia arrivato anche alla mente delle persone appena conosciute. La necessita dei gestori si è trasformata in razzismo nei miei confronti, oltre che a giustizia nei confronti dei casinisti e rissosi.
      Per quanto riguarda il mea culpa, che avevo capito fosse riferito a me, non ho ben presente cosa intendi, davvero.

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  8. Maurizio
    23 Set 2011 @ 18:44:15

    Allora cerchiamo di chiarirci una volta per tutte, i punti in questione sono 2:
    1)Sei stato INGIUSTAMENTE trattato male,hai fatto una figuraccia (ma nemmeno tanto…l’hanno fatta più loro)con persone che avevi conosciuto da poco e se erano italiani VERI,a loro sarà dispiaciuto più che a te.Si,anche a me è capitato,ma la mia reazione è stata diversa,come ti avevo precedentemente spiegato.
    2) no,il mea culpa NON era riferito a te.Anch’io sono stato straniero,e per me il buon comportamento è sempre stato un punto d’orgoglio perchè ad ogni mio errore di comportamento,era l’Italia che si giudicava,quindi cercavo sempre di essere più civile,più educato degli altri anche quando avrei voluto mandare qualcuno a f….o. Il comportamento sbagliato dei miei connazionali (mi è purtroppo capitato di vederne) mi faceva incazzare. (come credo anche a te per i tuoi) Quando parlavo di mea culpa intendevo che ogni volta che accadono fatti come quello,ripeto,SPIACEVOLISSIMO capitato a te si grida al razzismo e all’intolleranza,MAI analizzando i fatti e il contesto che hanno portato un gestore a rifiutare clienti (in tempo di crisi poi….);il mio discorso era a carattere generale.
    Ergo : Fosse successo a me, CERTO che mi sarei incazzato e magari sull’attimo avrei parlato di episodio di intolleranza ma poi mi sarei chiesto se la colpa è veramente del gestore, se è obligato a farlo e se lo farei anch’io,o la colpa è di chi mi ha preceduto e solo loro? Spero di aver chiarito la questione .

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  9. Matteo
    25 Giu 2012 @ 08:23:50

    E’ difficile trovare la precisa linea di demarcazione tra razzismo e controllo dell’ordine pubblico. In un mondo perfetto questi episodi non succedono perché la capacità di discernimento e la presunzione d’innocenza prevalgono su forzature selettive.
    Non si può chiedere ad un gentiluomo albanese/rumeno/altra nazionalità di farsi carico dei problemi creati da uno o più loro connazionali, perché la logica della responsabilità civile dell’individuo deve prevalere (con la conseguente presunzione d’innocenza che deve valere per tutti).
    Più che altro, oggi nei locali di Jesolo si assiste ad una ressa all’ingresso perché tutti vogliono essere parte di un determinato mondo di divertimento e di eccesso. Quindi, i locali stessi diventano sovraffollati, e di conseguenza ingestibili. Su un locale dove dovrebbero entrare 300 persone al massimo (anche in base ai dati autorizzati dalla questura) ne entrano 800… E quando il sogno del divertimento perfetto e della trasgressione che tutto soddisfa (vedere i cartelloni pubblicitari per farsi un’idea) crolla di fronte alla sterilità della realtà, fatta di persone e cose assolutamente normali, dapprima inizia la disillusione, e poi con l’alcool si insinuano altre pericolose tendenze distruttive.
    Per questo è necessario a prescindere una selezione, che possa fare il più possibile pulizia di ciò che può costituire un pericolo latente.
    Ovviamente selezionare chi entra significa essere razzisti (perché lui si e io no???) e può riguardare la nazionalità, la bellezza estetica, l’abbigliamento, la provenienza geografica italiana ecc.. ecc… ecc… E’ sempre odioso il risultato finale, ma il problema resta. Chi entra? Tutti non possono. Questo è il grande dilemma di chi deve gestire l’ordine.

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  10. carlo
    05 Ago 2012 @ 21:28:03

    nessuno vi vuole andatevene a casa noi stiamo bene senza di voi stranieri.
    Mi sembra che qualsiasi cosa che vi capità a voi date subito del razzismo alle persone, anche a me mi hanno lasciato fuori da un locale all’estero ma non me la sono presa cosi tanto

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    • Julian
      07 Ago 2012 @ 14:01:52

      Caro signor Carlo,
      secondo me molti tuoi connazionali si vergogneranno della tua dichiarazione e se va bene rinnegheranno anche di averti come connazionale.
      Aggiungo poi che molto probabilmente sono molto più italiano io di te e ti assicuro che il luogo di nascita non conta in questi casi.
      Infine tu all’estero ci hai abitato per 15 anni, ti sei laureato (in quel paese, ndr) ed integrato e ti hanno lasciato fuori per la tua nazionalità? Guardati che magari eri vestito un po’ male perchè anche a me è successo in Inghilterra, dove io sono entrato e i miei amici italiani no.

      Rispondi

  11. miky
    18 Gen 2013 @ 16:32:32

    ciao! curiosando ho trovato il tuo articoletto:-)….io ho 40 anni, son passata già x i 20….forse a te,che x amor del cielo,sarai anche il + bravo ragazzo del mondo,tocca “pagare” x cio’ ke hanno lasciato i tuoi antenati :-)…..dal momento ke le razze si differenziano x le cose brutte e belle,diciamo ke qua in italia è arrivato tanto ma tanto marcio, dal tronde i buttafuori fanno il loro lavoro….nn è razzismo,dai piuttosto la colpa ai “tuoi vekki”….nn credo ke ad un americano o ad un tedesco sia riservato lo stesso trattamento, PENSACI!! PERCHE’ E’ LA CONSEGUENZA DI QUELLO KE AVETE VOLUTO…CIAO CIAO

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  12. Security
    07 Ott 2013 @ 10:21:45

    Vedo che l’argomento va ancora di moda! preciso che la nostra agenzia non lavora più al Vanilla ma ai tempi dell’articolo si. E avevo anche scritto le scuse a nome dello staf.
    Cmq non dovete prendervela con chi viene pagato e rischia l’incolumità fisica ogni servizio. A noi vengono dati degli ordini di selezione punto stop. Se a me dicono di fare entrare tutti senza distinzione non ho nessun problema anzi mi facilitano il lavoro! Ma dato che un datore di lavoro mi paga e il locale è suo noi eseguiamo la linea che ci viene dettata. Cmq io vi posso anche garantire che la scelta dei titolari dei locali, è vero che è drastica e fanno di tutta l’erba un fascio, ma è anche vero che statisticamente su una stagione le risse o i casini più grandi vengono fatti per l’80/90% da cittadini straniere (marocchini, rumeni, albanesi ect.) quindi non può essere un caso. Sono statistiche vere reali che possono confermarvi tutti i gestori e agenzie di sicurezza. Allora non continuiamo a parlare di razzismo o di caso riflettiamo.
    Con Rispetto
    Buona Giornata

    Rispondi

  13. Oh
    09 Ago 2014 @ 17:40:40

    Indioemdentemente da questi episodi, palesemente razzisti, mi sembra abbastanza evidente come in molte e troppe occasioni i buttafuori non siano all’altezza del compito che son chiamati ad adempiere.
    Ragionare con i buttafuori è il più delle volte tempo sprecato..negli ultimissimi tempi coloro che come buttafuori lavorano al vanilla rispecchiano il fatto di essere pedine del titolare ( o figlio ) . In sintesi, se non piaci o risulti anche semplicemente antipatico, possono trovare il modo di “accompagnarti ” fuori dal locale , come sono soliti spiegare, i loro modi rozzi. Sto parlando di situazioni in cui non vi son state nemmeno risse o infrazioni al decoro o al buon senso, ma semplicemente ad esempio confronti da cui , nonostante le argomentazioni del cliente siano valide e più solide di quelle dello staff, un buttafuori esegue ciò che il superiore gli dice. Comprendi bene che non ti devi stupire..il tuo acume ti permette di distinguerti. Continua a divertirti

    Rispondi

  14. Alessandro
    12 Ago 2014 @ 15:10:54

    Secondo me non è nemmeno questione di razzismo.
    E lo dico perché a me è successa la stessa cosa ieri sera: ero in compagnia di amici e, come voi, dopo essere stati in capannina, abbiamo deciso di proseguire la serata al vanilla.
    All’entrata, due di noi sono entrati senza problemi, mentre a tutti gli altri (compreso io) è stato detto “accomodatevi qui (di lato), ci riserviamo l’ingresso” senza motivo.
    non riuscendo a capire il perché di ciò che stava succedendo, ho chiesto spiegazioni (peraltro molto tranquillamente) MA NON MI È STATA DATA RISPOSTA!
    Nel frattempo entrava altra gente senza problemi mentre noi, sentendoci trattati come pezza da piedi, aspettavamo una risposta che non arrivava.
    Ciliegina sulla torta, oltre ai sorrisi beffardi di tutti gli uomini della sicurezza e alle frasi del tipo “cercatelo su Google il perché ci riserviamo l’ingresso”, la frase che mi ha fatto veramente accapponare la pelle dall’incredulità: “vuoi una risposta? è perché mi stai sui coglioni, stai fuori.”
    E ripeto, SENZA ALCUN MOTIVO.
    In sintesi, razzismo o non razzismo, credo che il personale della sicurezza debba farsi un bell’esame di coscienza.

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